Caso Giovanni Trame, a luglio si apre a Trieste il processo per la madre
La donna accusata per la morte del figlio di 9 anni comparirà davanti alla Corte d’Assise. L’udienza d’esordio è stata calendarizzata per il 10 luglio.
Entrerà nella fase dibattimentale in estate una delle vicende che hanno più colpito il territorio giuliano negli ultimi mesi. Il procedimento sulla morte di Giovanni Trame, il bambino di 9 anni trovato senza vita a Muggia, arriverà infatti davanti alla Corte d’Assise di Trieste.
Per Olena Stasiuk è stato disposto il giudizio immediato. La data da segnare in calendario è quella del 10 luglio, quando è prevista la prima comparizione in aula.
Il passaggio in aula a Trieste
Il processo si svolgerà nel capoluogo giuliano, sede competente per un caso che ha avuto origine nel territorio di Muggia e che ha suscitato un forte impatto anche nell’intera area friulana. La scelta del giudizio immediato porta il fascicolo direttamente alla fase processuale, senza passare dall’udienza preliminare.
Al centro del procedimento c’è l’accusa di omicidio contestata alla madre del piccolo. La donna, 55 anni, dovrà quindi affrontare il processo davanti ai giudici della Corte d’Assise.
Una vicenda che ha segnato il territorio
La morte di Giovanni Trame aveva scosso profondamente la comunità locale, a partire da Muggia fino a Trieste. La notizia aveva trovato eco in tutto il Friuli Venezia Giulia, per la giovane età della vittima e per il contesto familiare della tragedia.
Con la fissazione dell’udienza del 10 luglio, il caso entra ora in una nuova fase giudiziaria. Sarà quella la sede in cui prenderà formalmente avvio il confronto processuale sui fatti contestati.
La prossima data da seguire
Il primo appuntamento in tribunale rappresenta dunque il prossimo snodo della vicenda. A Trieste si aprirà un percorso destinato a riportare al centro dell’attenzione pubblica una storia che ha lasciato un segno profondo nel territorio.
Per il momento, l’elemento certo è il calendario dell’aula: il 10 luglio inizierà il processo che dovrà esaminare le responsabilità legate alla morte del bambino di 9 anni avvenuta a Muggia.
Le accuse al centro del processo
Nel procedimento per la morte del bambino a Muggia, Olena Stasiuk è accusata di omicidio volontario pluriaggravato; tra le aggravanti contestate figurano crudeltà e motivi ritenuti futili e abietti, da valutare in aula fino a sentenza definitiva. Il dibattimento dovrà esaminare anche il parziale vizio di mente indicato negli atti, insieme alla ricostruzione degli elementi d’indagine e degli aspetti medico-legali davanti alla Corte d’Assise di Trieste.