Case popolari, per Ater Udine arrivano i primi via libera del PNRR: coperti 348 alloggi

Due lotti approvati dal GSE per la riqualificazione energetica del patrimonio pubblico. Resta da chiudere il terzo cluster e il nodo Conto Termico 3.0.

26 agosto 2026 15:59
Case popolari, per Ater Udine arrivano i primi via libera del PNRR: coperti 348 alloggi -
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Si muove una parte consistente del piano con cui Ater Udine punta ad ammodernare il proprio patrimonio abitativo: i primi riscontri positivi sul fronte PNRR consentono già di mettere in sicurezza la copertura economica per interventi su 18 edifici di edilizia residenziale pubblica, pari a 348 alloggi.

Per il territorio friulano si tratta di un passaggio rilevante, perché riguarda lavori pensati per migliorare consumi, qualità degli spazi abitativi e tenuta nel tempo di una quota importante di case popolari gestite dall’ente.

Il programma presentato da Ater ha una dimensione complessiva di 47.224.591 euro in affidamenti e, se arriverà anche l’ultimo via libera ancora atteso, potrà estendersi a 24 fabbricati e 480 abitazioni.

I lotti già ammessi al finanziamento

Ad oggi sono stati approvati due dei tre cluster candidati sulla misura M7 I17 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dedicata alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.

Il Cluster 2 comprende 7 fabbricati e 202 alloggi, con un affidamento da 18.560.000 euro. In questo caso il contributo erogato dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, è pari a 9.813.585,27 euro. Il partner indicato per la realizzazione dell’investimento è Bezzegato Antonio Srl.

Il Cluster 3 riguarda invece 11 edifici e 146 abitazioni, per un affidamento di 14.784.259 euro. L’importo riconosciuto dal GSE ammonta a 8.348.851,61 euro, mentre il progetto viene portato avanti con Chiurlo Tec Srl.

Il quadro resta aperto sul terzo cluster

Per completare il piano manca ancora l’esito del Cluster 1, che interessa altri 6 fabbricati e 132 alloggi. Secondo quanto comunicato da Ater Udine, la procedura è ormai nella fase finale di valutazione da parte del GSE.

Su questo lotto l’azienda lavora con Bluenergy Assistance srl. L’eventuale approvazione consentirebbe di arrivare all’intero perimetro dell’intervento programmato dall’ente.

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Il passaggio decisivo per aprire i cantieri

Accanto all’iter sui cluster, Ater considera determinante anche l’accesso al Conto Termico 3.0, incentivo statale a fondo perduto gestito sempre dal GSE. È questo uno dei tasselli ritenuti necessari per sostenere economicamente l’operazione e rispettare i tempi previsti per l’avvio dei lavori.

L’obiettivo degli interventi non si limita al solo risparmio energetico. Il piano punta infatti anche ad aumentare il comfort abitativo, la sicurezza degli immobili e la qualità complessiva del patrimonio pubblico.

La presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti, ha indicato l’approvazione di due cluster come un risultato concreto del lavoro svolto sul fronte tecnico e amministrativo. Il traguardo già raggiunto consente di intervenire su 18 fabbricati e 348 alloggi, con la prospettiva di salire a 24 edifici e 480 abitazioni se si chiuderà positivamente anche l’ultimo lotto ancora in esame.

Per Ater, dunque, il dossier entra in una fase decisiva: da una parte la conclusione della valutazione sul Cluster 1, dall’altra il via libera al Conto Termico 3.0. Da questi passaggi dipenderà la possibilità di tradurre il piano in cantieri effettivi sul patrimonio residenziale pubblico del Friuli.

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