Case più accessibili, dalla Regione risorse ai Comuni del Friuli per sostenere le famiglie

Via libera a un emendamento al ddl 95: stanziati 100mila euro per rimborsare interventi nelle abitazioni private dove vivono persone con disabilità permanente.

16 ottobre 2026 19:35
Case più accessibili, dalla Regione risorse ai Comuni del Friuli per sostenere le famiglie -
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Per molte famiglie friulane rendere davvero vivibile la propria abitazione significa affrontare lavori costosi, spesso inevitabili. Dalla Regione arriva ora un nuovo stanziamento destinato ai Comuni, che potranno utilizzarlo per rimborsare parte delle spese sostenute nelle case private abitate da persone con disabilità permanente.

La misura è passata in Aula il 16 ottobre con l’approvazione di un emendamento al ddl 95. La somma prevista è di 100mila euro e punta a sostenere gli interventi necessari per superare ostacoli fisici all’interno delle abitazioni.

Un aiuto che passa dai municipi

Le risorse saranno assegnate ai Comuni, chiamati quindi a fare da riferimento per questo sostegno economico. Il provvedimento riguarda i lavori eseguiti nelle abitazioni private per migliorare l’accessibilità domestica e alleggerire il peso economico che ricade sui nuclei familiari.

Si tratta di opere che, nella vita quotidiana, possono incidere in modo decisivo: dall’eliminazione di gradini e dislivelli fino agli adeguamenti utili a rendere gli spazi più semplici da usare in autonomia.

Il significato del provvedimento

A spiegare il senso dell’emendamento è il consigliere regionale della Lega Giuseppe Ghersinich, che in una nota sottolinea la volontà di offrire un sostegno concreto alle persone con disabilità permanente e alle loro famiglie, spesso chiamate a coprire costi importanti per adattare la casa alle necessità quotidiane.

Nella sua lettura, l’abitazione deve poter garantire sicurezza e accessibilità. Per questo, intervenire sugli ostacoli presenti negli ambienti domestici non rappresenta soltanto un lavoro edilizio, ma un passaggio che può cambiare in modo sensibile la qualità della vita di chi vi abita.

Autonomia e qualità della vita

Il tema delle barriere architettoniche resta centrale anche in Friuli, dove il problema non riguarda solo gli spazi pubblici ma anche le abitazioni private. In questo quadro, il contributo ai Comuni punta a rafforzare il supporto pubblico verso chi deve affrontare spese necessarie per una casa più accessibile.

Secondo quanto evidenziato dallo stesso Ghersinich, rimuovere gli ostacoli fisici significa favorire l’autonomia personale e dare maggiore dignità alle persone che convivono ogni giorno con queste difficoltà. Il provvedimento approvato in Aula si inserisce dunque in una linea di intervento che mette al centro inclusione e sostegno concreto alle famiglie del territorio.

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