Caro gasolio, dal Friuli montano la richiesta di criteri su misura per le aziende agricole
Mentil sollecita la Regione a calibrare i contributi anche sulle realtà d’alta quota, tra spese energetiche più pesanti e pagamenti attesi.
Nel Friuli delle vallate e degli allevamenti in quota, il tema del costo del carburante pesa in modo particolare sui conti delle imprese agricole. Per questo il consigliere regionale Massimo Mentil chiede che la ripartizione degli aiuti annunciati dalla Regione tenga conto delle condizioni in cui operano le aziende di montagna.
Il richiamo arriva dopo la presentazione, da parte dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali Stefano Zannier, delle linee guida per distribuire 10,6 milioni di euro stanziati con l’Assestamento di bilancio bis per ridurre l’impatto del prezzo del gasolio in agricoltura.
Il nodo delle imprese in quota
Secondo Mentil, le realtà agricole montane affrontano costi di gestione più alti rispetto ad altre aree e vivono criticità che non possono essere trattate in modo uniforme. Il punto, osserva, è evitare che criteri troppo generali finiscano per penalizzare proprio chi lavora nei contesti più complessi.
Nella nota diffusa a margine dell’iniziativa regionale, il consigliere del Pd evidenzia come durante l’estate, compreso il periodo della monticazione, molte aziende abbiano dovuto misurarsi con rincari energetici, uso dei generatori e problemi legati alla scarsità d’acqua.
Ritardi nei contributi e liquidità sotto pressione
Alla questione carburanti, aggiunge Mentil, si somma un altro fronte delicato: i tempi dei contributi agroambientali riferiti al 2025, che risultano ancora attesi e coinvolgono anche le aziende biologiche. Un elemento che, per le imprese del comparto, incide direttamente sulla tenuta economica.
Non solo. Per l’anticipo 2026, sempre secondo quanto riportato dal consigliere regionale, i pagamenti potrebbero arrivare soltanto nel mese di dicembre. Una prospettiva che rende ancora più stretto il margine finanziario per attività che già devono sostenere spese elevate e programmazione difficile.
La richiesta alla Regione
Il passaggio centrale, per Mentil, riguarda quindi la definizione concreta delle regole con cui verranno assegnati i fondi. L’invito alla Regione è di costruire parametri capaci di riconoscere le specificità dell’agricoltura di montagna, senza appiattire situazioni molto diverse tra loro.
L’obiettivo indicato è quello di riservare un’attenzione adeguata alle aziende che lavorano nelle zone più fragili e che, oltre alla produzione agricola, svolgono un ruolo importante nella cura del paesaggio e nella permanenza della vita economica nelle aree interne del Friuli.
Il confronto sui criteri di assegnazione dei contributi, quindi, non riguarda soltanto un sostegno temporaneo al prezzo del gasolio, ma anche la capacità di intercettare i bisogni di un comparto che in montagna continua a rappresentare un presidio essenziale per il territorio.