Carnia, doppio appuntamento con Carniarmonie: classica a Preone, tributo jazz a Motian ad Ampezzo
Il festival torna tra sabato 25 e domenica 26 luglio con due serate alle 20.30: Beethoven e Dvořák da una parte, il jazz contemporaneo dall’altra.
Due paesi della Carnia, due contesti diversi e un unico filo conduttore: la musica dal vivo che attraversa generi e generazioni. Nel prossimo fine settimana Carniarmonie 2026 fa tappa a Preone e Ampezzo con un programma che accosta il repertorio cameristico europeo a una serata dedicata a una figura centrale del jazz del Novecento.
Gli appuntamenti sono fissati per sabato 25 e domenica 26 luglio, entrambi con inizio alle 20.30. Il cartellone porta prima il pubblico nella chiesa di San Giorgio Martire di Preone e poi ad Ampezzo, dove il concerto è previsto nel retro della chiesa della Beata Vergine del Rosario e San Daniele Profeta.
Due serate, due linguaggi musicali
La proposta del festival mette una accanto all’altra due anime molto diverse. Da un lato la musica da camera con un trio di giovani interpreti impegnati tra Beethoven e Dvořák; dall’altro un quartetto jazz che rilegge l’eredità artistica di Paul Motian, batterista e compositore americano tra i più influenti della seconda metà del secolo scorso.
È una formula che da anni caratterizza Carniarmonie, rassegna arrivata alla 35ª edizione e costruita attorno ai paesi della montagna friulana, con concerti pensati per dialogare con i luoghi che li ospitano.
Sabato a Preone il Trio Phoebus
La prima data del weekend è quella di Preone, dove è in programma “Tra Vienna e Boemia”. A esibirsi saranno Matteo Sartori al violino, Anna Molaro al violoncello e Mattia Groppello al pianoforte, riuniti nel Trio Phoebus.
L’appuntamento rientra nel percorso “Concorso” promosso dalla Fondazione Luigi Bon all’interno del Corso di alto perfezionamento di musica da camera seguito dalla professoressa Federica Repini. Il programma scelto per la serata si apre con il Trio in do minore op. 1 n. 3 di Ludwig van Beethoven e prosegue con il Trio op. 90 “Dumky” di Antonín Dvořák, pagina tra le più conosciute dell’Ottocento cameristico.
Domenica ad Ampezzo spazio al jazz
Il giorno successivo il festival cambia atmosfera e si sposta ad Ampezzo per “Omaggio a Paul Motian”. Sul palco saliranno Francesco Bearzatti al sax e clarinetto, Giulio Scaramella al pianoforte, Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria.
Il progetto nasce come rilettura del mondo sonoro di Motian, musicista che ha inciso profondamente sul linguaggio jazzistico, anche per il modo in cui ha trasformato il ruolo della batteria in una direzione più melodica e timbrica. La serata è realizzata in collaborazione con Nei Suoni Dei Luoghi, festival con cui Carniarmonie condivide l’attenzione per la qualità artistica e per gli spazi che accolgono gli eventi.
Le informazioni utili per il pubblico
Per chi intende partecipare, gli orari restano gli stessi in entrambe le giornate: inizio alle 20.30 sia sabato a Preone sia domenica ad Ampezzo. Nel secondo caso, trattandosi di un concerto previsto all’aperto, è già stata indicata anche la soluzione alternativa in caso di pioggia.
Se il meteo non permetterà lo svolgimento della serata nel retro della chiesa, l’evento di Ampezzo sarà trasferito al Teatro della Scuola Materna. Un fine settimana che conferma così il profilo di Carniarmonie: portare in Carnia proposte differenti, tenendo insieme repertorio classico, ricerca e jazz contemporaneo.