Carnia ancora sotto pressione, a Tolmezzo la palestra accoglie gli evacuati mentre a Lignano resta il dibattito sui fuochi

Notte di accoglienza per chi ha lasciato Pissebus. L’emergenza incendi continua, mentre a Lignano è confermato l’Incendio del Mare.

16 agosto 2026 20:10
Carnia ancora sotto pressione, a Tolmezzo la palestra accoglie gli evacuati mentre a Lignano resta il dibattito sui fuochi -
Condividi

La notte in Friuli si è divisa tra due scenari lontani ma inevitabilmente messi a confronto. In Carnia alcune famiglie hanno dovuto lasciare le abitazioni e trovare riparo a Tolmezzo, mentre sulla costa lignanese resta confermato l’appuntamento con l’Incendio del Mare, tradizionale spettacolo pirotecnico dell’estate.

È soprattutto questo contrasto ad aver acceso nelle ultime ore commenti e critiche, con molte prese di posizione sui social che chiedono una riflessione sull’opportunità di mantenere i fuochi in una fase in cui l’emergenza boschiva non è ancora rientrata.

La notte di Tolmezzo e il dormitorio allestito in poche ore

Sabato sera, quando le squadre impegnate nell’antincendio boschivo e nella logistica stavano ormai chiudendo le attività della giornata, è arrivata una nuova necessità operativa. Intorno alle 22.30 è stato chiesto di preparare rapidamente un punto di accoglienza nella palestra Falcone di Tolmezzo.

La struttura è stata organizzata come dormitorio per le persone costrette ad abbandonare la zona di Pissebus, sgomberata in via precauzionale per l’avanzata del rogo dell’Amariana verso il monte Amarianute.

I volontari, già sulla strada del rientro, hanno quindi cambiato programma e si sono rimessi al lavoro per rendere disponibili gli spazi necessari agli evacuati. Le operazioni si sono protratte fino a notte fonda, con la conclusione dell’allestimento attorno alle 2.

Incendi ancora attivi, attesa per un cambio del tempo

La pausa è stata breve. Già oggi gli stessi operatori sono tornati a prepararsi per un’altra giornata delicata, perché il quadro resta complesso e il miglioramento meteo atteso non ha ancora prodotto effetti risolutivi nelle aree più colpite.

Sulla montagna friulana sono arrivate soprattutto nubi, ma non piogge tali da incidere davvero sull’evoluzione dei fronti più problematici. Precipitazioni si sono invece registrate in altre località come Sappada e Forni di Sopra.

Le speranze si concentrano adesso sulle prossime ore e sull’inizio della settimana, con l’ipotesi di una svolta più netta verso giovedì, già indicata nei giorni scorsi anche dall’assessore regionale Riccardo Riccardi.

Il quadro in Carnia tra fumo, ordinanze e raccomandazioni sanitarie

L’aggiornamento di domenica ha confermato che l’incendio dell’Amariana continua a impegnare uomini e mezzi, con l’estensione del fronte sull’Amarianute e il supporto dei velivoli nelle operazioni di contrasto.

A Tolmezzo è stata inoltre firmata una nuova ordinanza che dispone la chiusura della strada verso Illegio, anche in relazione agli effetti del fumo e all’aumento del PM10.

Nelle stesse ore ASUFC ha diffuso indicazioni rivolte alla popolazione per ridurre l’esposizione ai fumi: tra i consigli, restare al chiuso nelle fasi più critiche e usare mascherine FFP2 o FFP3 quando sia indispensabile uscire in presenza di forte concentrazione di fumo.

A Lignano spettacolo confermato, ma il confronto resta aperto

In serata a Lignano Sabbiadoro è previsto regolarmente l’Incendio del Mare, uno degli eventi più attesi della stagione balneare, con inizio fissato in tarda serata e migliaia di presenze attese sul litorale.

La conferma dell’appuntamento ha però alimentato perplessità. Le osservazioni che circolano online non collegano direttamente i fuochi alla causa degli incendi in montagna, ma richiamano piuttosto un tema di sensibilità pubblica in un momento difficile per una parte del territorio friulano.

Da un lato c’è un evento turistico programmato da tempo, dall’altro una Carnia che continua a fare i conti con evacuazioni, fumo e presidio costante del territorio. È su questa distanza, più simbolica che geografica, che si concentra oggi il dibattito regionale.

Mentre sulla costa si guarda all’appuntamento serale, in montagna la priorità resta una sola: contenere i roghi e attendere piogge capaci di cambiare davvero il quadro dell’emergenza.

Segui Prima Friuli