Carburanti, taglio solo sul diesel: sconto di 17 centesimi fino al 6 agosto
Misura temporanea decisa dal Governo per alleggerire il costo del gasolio. Benzina fuori dal provvedimento, nuova verifica prevista il 4 agosto.
Per chi in Friuli si muove ogni giorno con un’auto diesel, alla pompa arriva un alleggerimento limitato ma immediato. Il Governo ha deciso una riduzione temporanea di 17 centesimi al litro sul gasolio, Iva compresa, valida fino al 6 agosto. La benzina, invece, resta esclusa dal provvedimento.
La scelta arriva mentre il caro carburanti continua a pesare sui bilanci di famiglie, pendolari e attività economiche del territorio, in una fase in cui gli spostamenti estivi fanno crescere la domanda e i rifornimenti diventano una voce ancora più sensibile.
Il valore complessivo della misura è stimato in circa 125 milioni di euro. Si tratta di un intervento a termine, pensato per fronteggiare l’impennata dei listini in attesa di capire come evolveranno le quotazioni internazionali e i prezzi praticati nelle stazioni di servizio.
Quanto vale lo sconto al rifornimento
Tradotto in cifre concrete, il taglio consente un risparmio di circa 8,50 euro su un pieno da 50 litri. Un beneficio percepibile per chi usa il diesel con regolarità, ma che non cancella il livello ancora elevato dei prezzi.
Secondo le rilevazioni più recenti, infatti, anche dopo la riduzione il gasolio potrebbe rimanere poco sopra i 2 euro al litro. Per questo l’intervento viene letto da molti come un sollievo temporaneo, più che come una soluzione strutturale.
Per gli automobilisti che utilizzano vetture a benzina non cambia invece nulla. Ed è proprio questa esclusione uno degli aspetti che stanno alimentando le critiche, visto che anche la verde ha registrato rincari significativi nelle ultime settimane.
I prezzi restano alti anche in piena estate
I dati dell’osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano per la benzina self-service un valore medio di 1,982 euro al litro. Il diesel si colloca invece a 2,185 euro al litro, ben oltre la soglia dei due euro.
Sulla rete autostradale i listini risultano ancora più pesanti: circa 2,071 euro al litro per la benzina e circa 2,255 euro per il gasolio. Numeri che incidono in modo evidente su chi viaggia per vacanza, lavoro o rientri familiari.
La benzina è tornata sui livelli più alti dall’autunno 2023, mentre il diesel si è riavvicinato ai picchi osservati nella primavera 2022. In una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, dove il tema del rifornimento è da tempo molto sentito, il confronto con i prezzi praticati oltreconfine continua a rimanere centrale nel dibattito locale.
Da dove arrivano le risorse
La copertura dell’operazione sarà costruita attraverso più canali. Una quota arriverà dal sistema delle accise mobili, utilizzando per ora le somme maturate nel mese precedente.
Per impiegare anche le entrate riferite a luglio bisognerà attendere i dati disponibili nei primi giorni di agosto. Altre risorse saranno reperite attraverso le sanzioni incassate dall’Antitrust e dal fondo destinato agli interventi strutturali di politica economica.
Non è stata invece inserita l’ipotesi di un aumento delle accise sui prodotti del tabacco, soluzione che nelle discussioni politiche aveva incontrato resistenze da parte di Lega e Forza Italia.
Consumatori critici, attesa per la prossima decisione
Le associazioni dei consumatori giudicano il provvedimento troppo limitato, sia per durata sia per platea. Il Codacons stima che, una volta applicato lo sconto, il diesel possa assestarsi mediamente attorno a 2,015 euro al litro, restando comunque su livelli impegnativi per molte famiglie.
L’Unione nazionale consumatori aveva chiesto un intervento più robusto: 25 centesimi di riduzione sul gasolio e 15 centesimi sulla benzina. Una richiesta legata anche al periodo delle partenze estive, quando l’aumento degli spostamenti rende il caro carburante ancora più visibile.
In Friuli Venezia Giulia il tema non è nuovo. Il costo dei rifornimenti è da mesi al centro del confronto pubblico, come dimostra anche la raccolta di 1.400 firme per chiedere l’estensione dello sconto regionale sui carburanti. Intanto il Governo tornerà sul dossier il 4 agosto, quando valuterà se prorogare o meno la misura oltre la scadenza fissata al 6 agosto.