Campoformido, messaggio a nome del Comune: avviso ai residenti dopo una segnalazione sospetta

Un contatto attribuito a un presunto messo comunale ha spinto il Municipio a richiamare i cittadini alla massima prudenza.

11 agosto 2026 19:09
Notizia verificata · Fonti: comune.campoformido.ud.it, whatsapp.com · Vedi fonti
Campoformido, messaggio a nome del Comune: avviso ai residenti dopo una segnalazione sospetta -
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A Campoformido il campanello d’allarme è scattato per un messaggio che richiama direttamente il Comune e una figura istituzionale, quella del messo comunale. La segnalazione, diffusa dall’amministrazione attraverso i propri canali, invita i residenti a non dare per scontata l’identità di chi chiede accesso in casa o informazioni personali.

Nel testo segnalato compare infatti un presunto incaricato che si presenta così: "Buongiorno, sono il messo comunale Gaiotti Luigi, dovremmo fare il sopralluogo per la sua residenza. Io ci sono tutte le mattine dal lunedì al venerdì, e i pomeriggi di lunedì e giovedì. Mi faccia sapere lei quando le va bene. La ringrazio e buona giornata". Il messaggio è stato immediatamente inoltrato al sindaco Massimiliano Petri.

La verifica va fatta prima di aprire la porta

Il punto centrale, ribadito dal Comune, è semplice: chiunque sostenga di agire per conto dell’ente va controllato usando esclusivamente i recapiti ufficiali. Non bisogna affidarsi al numero indicato nel messaggio né a spiegazioni fornite dalla stessa persona che cerca il contatto.

Il rischio, in casi come questo, è che il richiamo a un ufficio pubblico serva ad abbassare le difese, soprattutto con chi vive solo o ha meno dimestichezza con le procedure amministrative. Il nome del Comune può rendere più credibile una richiesta che, in altre circostanze, apparirebbe subito fuori luogo.

"La raccomandazione - riferisce il primo citttadino - è quindi di non consegnare denaro, gioielli, documenti, codici bancari o altre informazioni personali sulla base di richieste avanzate da persone la cui identità non sia stata verificata. In caso di dubbi è sempre possibile interrompere il contatto e verificare direttamente con gli uffici comunali o con le Forze dell'Ordine".

Il messaggio truffa

Un territorio che conosce già bene il problema

L’avviso diffuso in queste ore non arriva in un contesto casuale. A Campoformido il tema dei raggiri è già stato affrontato pubblicamente nei mesi scorsi, anche con iniziative dedicate alla prevenzione e con il coinvolgimento dei Carabinieri.

Lo scorso marzo era stato promosso un incontro rivolto alla cittadinanza per spiegare come riconoscere i tentativi di truffa e quali comportamenti adottare per evitare di cadere in inganno. In quella sede erano stati illustrati esempi concreti e suggerimenti pratici.

L’attenzione resta alta anche perché sul territorio non sono mancati episodi pesanti. In uno dei casi ricordati, un pensionato era stato indotto a comunicare le credenziali del proprio conto corrente, subendo una perdita di 70mila euro.

I copioni cambiano, la pressione sulla vittima resta la stessa

Il caso segnalato a Campoformido si inserisce in uno schema visto più volte anche in altre zone del Friuli. A variare è il ruolo usato per presentarsi: talvolta un finto militare, altre volte un incaricato di controlli o un presunto addetto inviato da enti e uffici.

Nel Friuli Occidentale, ad esempio, in poche ore erano stati registrati 19 tentativi con la tecnica del falso Carabiniere. A Udine, invece, un anziano di 92 anni era stato convinto a consegnare gioielli poi recuperati dai Carabinieri, per un valore di circa 10mila euro. Anche a Pasian di Prato una donna di 93 anni era stata raggirata con la stessa impostazione, perdendo denaro e preziosi per circa 16mila euro.

Le indicazioni utili per i cittadini

La cautela, in questi casi, passa prima di tutto dal tempo: non sentirsi obbligati a decidere subito è spesso la difesa più efficace. Chi insiste per entrare, per fissare un incontro in fretta o per ottenere dati sensibili senza consentire verifiche merita un controllo immediato.

Se qualcuno si presenta come incaricato del Comune, la strada corretta è chiudere il contatto e chiamare direttamente gli uffici comunali tramite i canali istituzionali. Lo stesso principio vale di fronte a richieste di soldi, documenti, codici o oggetti di valore legate a presunte emergenze, controlli o problemi che coinvolgerebbero familiari.

Il richiamo lanciato da Campoformido va proprio in questa direzione: fermarsi un momento, verificare e non lasciarsi convincere dall’apparenza di un ruolo ufficiale. In una fase in cui i tentativi di raggiro assumono forme sempre nuove, la prudenza resta il primo strumento di difesa per tutta la comunità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonti:

Verificato il: 11 agosto 2026

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