Buttrio brinda a Manhattan: due etichette dei Colli Orientali scelte per il gala della Repubblica italiana
Alla festa del Consolato generale d’Italia a New York, Sauvignon e Pinot Grigio di Castello di Buttrio sono stati i soli bianchi proposti agli ospiti.
Da Buttrio a New York, con i Colli Orientali del Friuli al centro di una serata istituzionale di grande visibilità. Al gala per la Festa della Repubblica italiana ospitato alla Glasshouse di Manhattan, i vini bianchi serviti agli invitati sono stati due etichette di Castello di Buttrio.
La scelta è ricaduta sul Sauvignon Doc Colli Orientali e sul Pinot Grigio Doc Colli Orientali, presentati nel corso dell’evento promosso dal Consolato Generale d’Italia per gli ottant’anni della Repubblica. Per la cantina friulana si tratta di una presenza che porta il nome del territorio in una delle vetrine italiane più seguite negli Stati Uniti.
Buttrio protagonista in una serata simbolica per l’Italia a New York
L’appuntamento si è svolto negli spazi della Glasshouse, sulla Ninth Avenue, e ha riunito oltre mille ospiti. In questo contesto Castello di Buttrio non era presente soltanto con le bottiglie servite durante la cena, ma anche con un proprio banco degustazione dedicato.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, i due vini friulani sono stati gli unici bianchi inseriti nel servizio della serata. Un dettaglio che dà il peso della partecipazione della realtà buttriese all’interno del gala organizzato nel cuore di Manhattan.
La famiglia Felluga e il legame con il territorio friulano
Castello di Buttrio ha sede sulla collina Pampinutta, nei Colli Orientali del Friuli. La cantina, fondata da Marco Felluga, è oggi guidata da Alessandra Felluga insieme alle figlie Maria Vittoria, Michela e Maria Eugenia.
L’invito arrivato da New York ha coinvolto direttamente la famiglia. Nella dichiarazione diffusa dopo l’evento, Alessandra Felluga ha definito la partecipazione «un onore», sottolineando il ruolo che produttori, imprese, istituzioni e comunità italiane all’estero hanno nella promozione dell’immagine del Paese.
Per il Friuli, il valore dell’iniziativa sta anche nella capacità di far arrivare in un contesto internazionale due etichette fortemente legate alla produzione locale, in un momento in cui la regione continua a cercare spazi sempre più riconoscibili sui mercati esteri.
Un percorso internazionale che proseguirà negli Stati Uniti
La tappa newyorkese non resterà isolata. L’azienda ha già annunciato il ritorno a Manhattan per Vinitaly.USA 2026, rassegna business-to-business dedicata al vino italiano in programma al Pier 36 a fine ottobre.
Dopo il gala istituzionale, il prossimo passaggio sarà dunque rivolto agli operatori del settore. Nelle parole diffuse dalla cantina, l’obiettivo è continuare a raccontare attraverso i vini del Castello la tradizione enologica del Friuli Venezia Giulia e dei Colli Orientali.
Il contesto del gala alla Glasshouse
La serata organizzata dal Consolato Generale d’Italia a New York ha celebrato l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Vicino al palco principale era collocato anche lo spazio di Castello di Buttrio, in un allestimento che ha raccolto diverse eccellenze italiane.
Nel corso dell’evento, come riferito nella comunicazione dell’azienda, il console generale Giuseppe Pastorelli ha fatto il suo esordio ufficiale davanti agli invitati. Il programma ha compreso inoltre un collegamento video da Bologna con Paolo Fresu per gli inni italiano e americano, un videomessaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani e, tra le presenze citate, anche Whoopi Goldberg.
Per Buttrio resta soprattutto il significato di una scelta precisa: due bianchi nati nei Colli Orientali portati in primo piano in una celebrazione italiana di rilievo internazionale, con un ritorno d’immagine che tocca direttamente il territorio friulano.