Brugnera, il Cluster del legno-arredo rientra in municipio per seguire il progetto dell’ex Piccinato

Nuova base operativa in Comune per accompagnare da vicino il piano “Brugnera futura” e il futuro Campus dedicato al mobile e al pannello.

21 maggio 2026 15:45
Brugnera, il Cluster del legno-arredo rientra in municipio per seguire il progetto dell’ex Piccinato -
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Il ritorno del Cluster Legno Arredo Casa FVG negli spazi comunali di Brugnera viene letto soprattutto come una scelta di lavoro: stare accanto all’amministrazione per seguire in modo più diretto uno dei dossier più rilevanti per il territorio del mobile friulano.

L’ufficio lascia quindi la sede finora utilizzata all’ISIS Carniello, la Scuola del Mobile, e torna in municipio, dove era nato il suo primo insediamento. Il passaggio accompagna la fase di sviluppo di “Brugnera futura”, progetto che guarda alla trasformazione dell’area ex Piccinato e che punta ad avere ricadute sull’intero sistema produttivo locale.

Una scelta legata al futuro dell’area ex Piccinato

Il cuore dell’operazione è proprio il piano di rigenerazione urbana pensato per una zona industriale dismessa nel centro del paese. L’idea è costruire lì un nuovo polo dedicato a innovazione, formazione tecnica, sostenibilità e ricerca applicata nel comparto legno-arredo.

Dentro questo disegno trova posto anche il Campus tecnologico internazionale del Mobile e del Pannello, indicato come uno degli assi strategici per rafforzare il distretto. La presenza del Cluster in Comune viene considerata funzionale a questo percorso, sia sul piano organizzativo sia sul piano dei rapporti istituzionali.

Perché il Cluster torna in Comune

A spiegare il senso del trasferimento è il vicepresidente del Cluster, Jacopo Galli, che parla di una scelta resa necessaria dalle esigenze attuali e utile a consolidare il lavoro con il Comune di Brugnera. L’obiettivo, sottolinea, è accompagnare la nascita del Campus dentro il progetto più ampio di “Brugnera futura”, mettendo in relazione istituzioni, imprese, territorio e università.

La collocazione negli uffici comunali viene quindi vista come una base operativa per rendere più stretto il coordinamento tra i soggetti coinvolti. In una fase progettuale delicata, la vicinanza fisica fra chi pianifica e chi segue il percorso sul piano tecnico dovrebbe aiutare a velocizzare i passaggi necessari.

Il legame con la Scuola del Mobile resta aperto

Il trasferimento non segna però una rottura con l’ISIS Carniello. Il Cluster ha chiarito che le attività sviluppate con la Scuola del Mobile proseguiranno, in particolare all’interno dell’Innovation Platform, percorso avviato quattro anni fa e presentato come un’esperienza ancora in evoluzione.

Per il territorio di Brugnera e del pordenonese, questo aspetto non è secondario: da una parte il presidio in municipio rafforza il lavoro sul grande progetto urbano, dall’altra resta il collegamento con il mondo della formazione tecnica, centrale per un distretto che continua a cercare competenze e innovazione.

La visione del Comune sul nuovo assetto

Il sindaco Renzo Dolfi lega il progetto alla trasformazione complessiva del paese. Nella sua lettura, l’area ex Piccinato può diventare un luogo aperto a imprese, studenti e ricercatori, inserito in un contesto con verde urbano, servizi e nuovi spazi di vita, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, sistema produttivo e mondo universitario.

Lo stesso Dolfi considera strategica la presenza del Cluster negli stessi spazi dell’amministrazione e degli uffici incaricati, perché questo può rendere più rapida la gestione delle prossime fasi. Da una parte c’è il patrimonio di conoscenze del distretto, dall’altra la regia pubblica sul territorio: il rientro in municipio prova a mettere insieme questi due livelli in modo più stabile.

Per Brugnera non si tratta quindi soltanto di un cambio di indirizzo. Il trasferimento assume il valore di un passaggio operativo che accompagna una partita più ampia, quella della riconversione dell’ex Piccinato e della costruzione di un nuovo baricentro per il legno-arredo nel Friuli occidentale.

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