Bilancio regionale 2026, il Pd incalza la Giunta: focus su benzina, sanità e supporto ai Comuni
Andrea Carli interviene sulla variazione da 79 milioni: chiedono chiarezza sulle risorse ancora da assegnare e misure più strutturali per il Friuli Venezia Giulia.
Nel confronto sulla manovra regionale 2026, il Partito democratico punta l'attenzione su tre dossier che toccano da vicino anche il Friuli: costo dei carburanti, tenuta della sanità pubblica e capacità dei Comuni di usare davvero i fondi disponibili. A sollevare il tema è il consigliere regionale Andrea Carli, relatore di minoranza del disegno di legge 95 sulle misure finanziarie multisettoriali.
Il ragionamento politico, nella lettura del Pd, è che non basti distribuire risorse senza una linea di medio periodo. Secondo Carli, famiglie, imprese e amministrazioni locali chiedono interventi che non si fermino all'emergenza ma accompagnino i cambiamenti in corso nei territori del Friuli Venezia Giulia.
Le cifre della variazione e i fondi ancora da destinare
Il provvedimento, spiega Carli, muove complessivamente 79 milioni di euro tra nuove entrate e storni. Con questa manovra, le risorse assestate per il 2026 arrivano a 7.326 milioni, un livello inferiore rispetto all'anno precedente.
Tra gli elementi messi in evidenza dall'esponente dem c'è anche una quota non ancora definita: 23 milioni di euro, pari a circa il 30% della manovra, che la Giunta dovrà ancora collocare. È proprio su questo punto che l'opposizione chiede criteri più leggibili e una programmazione ritenuta più trasparente.
Carburanti, sconti e nodi della mobilità
Uno dei temi più sensibili per il territorio resta quello del caro carburanti. Per il Pd, limitarsi al meccanismo degli sconti non sarebbe sufficiente, soprattutto in una regione dove gli spostamenti quotidiani pesano molto sui bilanci familiari e sull'organizzazione delle imprese.
La proposta indicata da Carli guarda anche ad alternative più stabili: trasporto e mobilità sostenibile da rafforzare, insieme a incentivi per rinnovare le flotte aziendali. Nella stessa impostazione rientra la richiesta di rendere la scontistica più aderente alle condizioni economiche dei cittadini, con attenzione alle fasce più fragili e a chi vive nelle aree montane, dove distanze e accesso ai servizi rendono gli spostamenti più onerosi.
Sanità pubblica e carenze negli enti locali
Sul versante sanitario, Carli richiama l'aumento di 86,7 milioni di euro della spesa corrente previsto per il 2027. Per il consigliere regionale, quelle risorse dovranno tradursi in effetti concreti: riduzione delle liste d'attesa e risposta alle difficoltà legate al personale sono i due punti indicati come prioritari.
Nel suo intervento trova spazio anche il tema dei Comuni, che secondo il Pd spesso non dispongono di strutture amministrative abbastanza solide per utilizzare fino in fondo i finanziamenti messi a disposizione. Un limite che, nella lettura dell'opposizione, rischia di frenare l'efficacia delle misure regionali proprio nei territori.
Tra le osservazioni avanzate figura inoltre il taglio di 3,5 milioni alle risorse per il sostegno alle giovani madri, altro passaggio su cui viene chiesto un chiarimento politico in vista della prossima legge finanziaria.
La richiesta conclusiva del Pd alla Giunta regionale è quella di trasformare le disponibilità di bilancio in scelte verificabili, con priorità definite e ricadute misurabili per cittadini, servizi e amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia.