Bici e treni verso Tarvisio, l’estate ripropone il nodo dei posti: protesta dopo il caso di Gemona

Nel fine settimana un gruppo di cicloturisti diretto in Val Canale non è riuscito a salire sul regionale. La vicenda riaccende il confronto sul servizio lungo la Udine-Tarvisio.

A cura di Web Team Web Team
17 giugno 2026 19:40
Bici e treni verso Tarvisio, l’estate ripropone il nodo dei posti: protesta dopo il caso di Gemona -
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Per chi sceglie il Friuli in sella, il collegamento ferroviario verso la Val Canale continua a essere un passaggio delicato. L’ultimo episodio segnalato nel weekend, con alcuni cicloturisti fermati a Gemona e impossibilitati a proseguire in treno con le biciclette, riporta l’attenzione su una criticità che accompagna da tempo la linea tra Udine e Tarvisio.

La vicenda riguarda un gruppo in viaggio verso Ugovizza-Tarvisio, rimasto escluso dal regionale per esaurimento degli spazi destinati alle bici. A rilanciare il caso è stata la consigliera regionale Manuela Celotti, che parla di un problema non isolato proprio in una fase dell’anno in cui l’afflusso lungo la Ciclovia Alpe Adria cresce in modo sensibile.

Sui social sono comparsi anche video diffusi dagli stessi viaggiatori, immagini che hanno dato ulteriore visibilità a una situazione che, se ripetuta, rischia di pesare sull’attrattività di uno degli itinerari più conosciuti del turismo lento in regione.

Una tratta strategica per l’Alto Friuli

Il collegamento ferroviario tra la pianura friulana e Tarvisio è un tassello importante per l’economia turistica del territorio montano. Nei mesi estivi viene utilizzato da chi combina treno e bicicletta per raggiungere le località dell’Alto Friuli e della Val Canale, con ricadute dirette su ospitalità, servizi e attività legate alla mobilità dolce.

Proprio per questo, ogni disservizio sulla linea non resta un fatto tecnico ma diventa un tema che coinvolge l’intera area. La difficoltà di trovare posto per le bici, soprattutto nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza, viene indicata come uno dei punti più fragili del sistema.

Le criticità segnalate in Regione

Celotti aveva già portato la questione all’attenzione del Consiglio regionale con un’interrogazione discussa nell’ultima seduta d’Aula. L’episodio di Gemona, riferisce la consigliera, si inserisce in un quadro più ampio fatto di ritardi, problemi tecnici, limiti del trasporto sostitutivo su gomma per chi viaggia con la bicicletta e disponibilità ritenuta insufficiente.

Tra gli aspetti contestati c’è anche il numero ridotto di corse nei giorni feriali: secondo quanto evidenziato dalla stessa esponente dem, l’offerta attuale non sarebbe adeguata ai flussi di cicloturisti che percorrono l’asse verso Tarvisio durante tutta la settimana. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il singolo treno pieno, ma l’organizzazione complessiva del servizio.

Nel suo intervento politico, Celotti sostiene che la situazione sia ormai incompatibile con gli obiettivi di promozione turistica del Friuli Venezia Giulia, specie all’avvio della stagione estiva 2026. La linea viene descritta come decisiva per intercettare un turismo internazionale che sceglie la bicicletta e chiede collegamenti affidabili.

La richiesta di un confronto con gestori e territorio

Per affrontare la questione, la consigliera ha annunciato la richiesta di un’audizione con l’assessora Cristina Amirante e con i rappresentanti di Fuc, Trenitalia, Rfi, Arriva Udine e PromoturismoFvg. Nella proposta di confronto rientrano anche i Comuni di Gemona del Friuli, Pontebba, Resiutta, Tarvisio e Udine, oltre alla Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale e al Comitato pendolari Alto Friuli.

L’obiettivo indicato è mettere attorno a un tavolo istituzioni, gestori e territori interessati per verificare come migliorare il servizio ferroviario e il trasporto delle biciclette in un periodo in cui la domanda aumenta. Per l’Alto Friuli il punto è concreto: rendere più semplice arrivare in treno con la bici significa sostenere un segmento turistico che, estate dopo estate, ha un peso sempre maggiore.

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