Benessere mentale e vita digitale, il festival Collega-Menti 2026 parte da un disagio diffuso

L’Università di Udine presenta la nuova edizione dedicata all’equilibrio: appuntamenti dal 2 al 4 ottobre tra Udine, Gemona, Pordenone e Gorizia.

20 maggio 2026 23:36
Benessere mentale e vita digitale, il festival Collega-Menti 2026 parte da un disagio diffuso -
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Il bisogno di ritrovare un equilibrio, tra lavoro, studio e connessione continua, emerge con forza dai dati raccolti dall’Università di Udine in vista di Collega-Menti 2026. La nuova edizione del festival, in programma dal 2 al 4 ottobre, prenderà le mosse proprio da questo malessere sempre più condiviso, che tocca soprattutto la sfera mentale e la gestione della vita quotidiana.

L’iniziativa, giunta al quarto anno, porterà in Friuli Venezia Giulia oltre 60 appuntamenti distribuiti tra Udine, Gemona, Pordenone e Gorizia. Al centro ci sarà il tema “Equilibrio”, scelto come chiave per leggere salute, relazioni, ambiente, società ed economia. La direzione scientifica è affidata ancora una volta a Barbara Gallavotti.

Che cosa racconta il sondaggio

L’ateneo friulano ha diffuso a Roma, il 20 maggio 2026, i risultati di una rilevazione esplorativa lanciata sui social e compilata in pochi giorni da 625 persone tra i 18 e i 60 anni. Il dato più netto riguarda la pressione legata a professione e percorso di studi, indicata dal 46,6% dei partecipanti come principale fattore di crisi.

Subito dopo compare il sovraccarico digitale, segnalato dal 27,4% del campione. Ne esce il ritratto di una quotidianità segnata da stimoli continui, ritmi alti e difficoltà crescenti nel mantenere un proprio centro.

Un altro elemento significativo riguarda il bisogno di capire di più. Il 57,3% degli intervistati chiede infatti maggiori occasioni di informazione e approfondimento scientifico su mente, corpo e salute, segno di una domanda che non si limita al disagio percepito ma cerca anche strumenti per leggerlo.

Dove si avverte di più la perdita di equilibrio

L’area in cui le persone dichiarano maggiore fragilità è quella mentale, indicata dal 39,4% delle risposte. Seguono il piano delle relazioni personali e professionali, fermo al 25%, e il benessere fisico, che raccoglie il 17,6%.

Quando invece si guarda alle possibili vie d’uscita, prevalgono due riferimenti molto concreti: il rapporto con la natura, scelto dal 31,5%, e relazioni sociali percepite come sane, citate dal 29,3%. Due segnali che riportano il discorso su tempi di vita, qualità dei legami e spazi di decompressione.

Il tema scelto per l’edizione 2026

Per Barbara Gallavotti, che cura la direzione scientifica del festival, l’equilibrio non va interpretato come una condizione immobile, ma come una ricerca continua, spesso complessa, che riguarda la persona e insieme il contesto in cui vive. La riflessione, nelle sue parole, si allarga infatti alla salute individuale, alle società e perfino al pianeta.

La stessa idea attraversa i diversi ambiti che saranno toccati durante la manifestazione: dalla medicina alla biologia, dall’ecologia all’economia, fino alla convivenza civile e all’arte. L’obiettivo è mettere in dialogo competenze differenti attorno a una questione che tocca da vicino la vita contemporanea.

Nel leggere i risultati dell’indagine, Eugenio Mazzarella, professore emerito di Filosofia teoretica all’Università di Napoli Federico II, ha parlato di una rappresentazione plausibile dei vissuti sociali legati all’equilibrio. Secondo la sua interpretazione, emerge una società spinta dalla prestazione, capace di spostare le persone fuori dal proprio asse sia nel rapporto con se stesse sia nelle relazioni.

Udine e il ruolo del festival nel panorama culturale

Per il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, il tema scelto intercetta una delle questioni più sensibili del presente: la necessità di un bilanciamento personale, sociale e anche geopolitico, accompagnata però dalla difficoltà di immaginarlo davvero. In questo quadro, Collega-Menti viene indicato come una delle iniziative più rappresentative dell’ateneo nella diffusione e condivisione dei saperi.

Anche per il 2026 la formula resterà quella di un festival interdisciplinare, costruito per ospitare studiosi, divulgatori e personalità di rilievo nazionale e internazionale. Da Udine al resto del Friuli Venezia Giulia, la manifestazione punta così a consolidarsi come spazio di confronto su temi che incidono direttamente nella vita delle persone.

L’appuntamento è fissato dal 2 al 4 ottobre: tre giornate e più di 60 eventi per affrontare, da prospettive diverse, una parola che oggi riguarda tutti da vicino, l’equilibrio.

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