Belgrado 2027, il Friuli Venezia Giulia guarda alla Serbia: la comunità serba in regione al centro del dialogo
A Trieste l’incontro dedicato a Expo 2027: per la Regione il legame storico con la presenza serba può aprire nuove collaborazioni con i Balcani.
Il percorso verso Expo 2027 di Belgrado passa anche dal Friuli Venezia Giulia, che prova a ritagliarsi un ruolo nei rapporti con la Serbia partendo da un elemento radicato nel territorio: la presenza della comunità serba tra Trieste e il resto della regione.
Questo è il quadro emerso durante l’appuntamento “Diaspora and EXPO 2027”, ospitato dalla Comunità religiosa serbo-ortodossa, al quale hanno partecipato rappresentanti della Repubblica di Serbia e dei progetti collegati all’esposizione internazionale in programma nella capitale serba.
Per la Regione, l’avvicinamento all’evento non viene letto soltanto come una vetrina istituzionale. L’obiettivo indicato è piuttosto quello di trasformare relazioni storiche già esistenti in occasioni più concrete di cooperazione economica, culturale e amministrativa.
Un legame storico che parte dal territorio
Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha richiamato il valore della comunità serba presente in Friuli Venezia Giulia, definendola un punto di contatto importante nel rapporto con Belgrado e, più in generale, con l’area balcanica.
Il riferimento non riguarda solo Trieste, dove questa presenza ha radici note e consolidate, ma l’intero contesto regionale. Nella lettura proposta dall’assessore, proprio questa continuità storica può diventare una base utile per rafforzare scambi e intese in vista del 2027.
Il Friuli Venezia Giulia viene così descritto come un interlocutore naturale per la Serbia, anche per la sua collocazione geografica e per la funzione di collegamento che da tempo svolge tra Europa centrale e Balcani.
Expo come occasione per allargare la cooperazione
Belgrado 2027, nell’impostazione emersa a Trieste, non è considerata soltanto una manifestazione internazionale da osservare con interesse. La Regione la vede come un passaggio utile per consolidare rapporti già avviati e per aprire nuovi spazi di collaborazione tra istituzioni e sistema economico.
Durante la giornata sono stati presentati anche i progetti legati all’esposizione, con il coinvolgimento dei promotori dell’iniziativa e dei rappresentanti serbi presenti all’evento.
Il tema di fondo resta quello di una cooperazione che possa produrre effetti nel tempo, andando oltre il singolo appuntamento. In questa prospettiva, la diaspora serba viene indicata come una risorsa già attiva, capace di facilitare relazioni tra contesti diversi.
Ambiente ed energia tra i terreni indicati dalla Regione
Un passaggio rilevante dell’intervento di Scoccimarro ha riguardato i temi ambientali, energetici e della sostenibilità. Secondo quanto evidenziato, sfide come la transizione energetica e la tutela dell’ambiente richiedono risposte condivise e non possono essere affrontate in modo isolato.
Il rapporto tra Friuli Venezia Giulia e Serbia viene quindi letto anche come possibile ambito di confronto su innovazione, tecnologie e fonti energetiche alternative, dentro una cornice di collaborazione più ampia.
L’assessore ha inoltre sottolineato come programmare interventi con risultati di lungo periodo sia più complesso rispetto a misure capaci di dare effetti immediati. Proprio per questo, eventi come Expo 2027 vengono collegati alla necessità di impostare scelte che possano lasciare ricadute durature per i territori coinvolti.
Dal confronto ospitato a Trieste emerge dunque una linea precisa: usare l’appuntamento di Belgrado per rafforzare i rapporti con la Serbia, valorizzando una presenza storica già radicata in regione e puntando su dossier come ambiente, energia e sviluppo sostenibile.