Basovizza, sport e memoria sul Carso: a settembre torna la Corsa del Ricordo

Domenica 20 settembre al monumento nazionale della Foiba doppio appuntamento: 4 chilometri aperti a famiglie e cani, poi la prova competitiva sui 10 km.

16 settembre 2026 19:59
Basovizza, sport e memoria sul Carso: a settembre torna la Corsa del Ricordo -
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Basovizza si prepara ad accogliere una giornata che mette insieme attività sportiva e memoria civile. Domenica 20 settembre il monumento nazionale della Foiba sarà il punto di partenza e di arrivo della Corsa del Ricordo 2026, iniziativa legata al ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Per il secondo anno di fila la manifestazione porterà il nome di Nino Benvenuti, figura che unisce il profilo del grande campione a una biografia profondamente intrecciata con la storia dell’Istria e del confine orientale.

Il programma della mattinata

L’organizzazione ha previsto due momenti distinti. Alle 9.30 scatterà la Family run di 4 chilometri, pensata per una partecipazione ampia e accessibile, con la possibilità di prendere parte all’evento anche insieme ai propri cani.

Alle 10 sarà invece il turno della gara competitiva sulla distanza dei 10 chilometri, rivolta agli atleti. La formula conferma l’impostazione già adottata nelle precedenti edizioni, con l’idea di coinvolgere sia chi corre per agonismo sia chi sceglie di esserci per condividere il significato dell’iniziativa.

Un appuntamento che parla al Friuli Venezia Giulia

Nel contesto del Friuli Venezia Giulia, e in particolare nell’area triestina, Basovizza rappresenta un luogo dal forte valore simbolico. La scelta di collocare qui la corsa dà alla manifestazione un carattere che va oltre l’aspetto sportivo e richiama una pagina centrale della storia del territorio.

La presenza di una prova aperta alle famiglie accanto alla competizione vera e propria rafforza proprio questa dimensione pubblica: non solo una corsa, ma un’occasione condivisa per attraversare, anche simbolicamente, uno dei luoghi più significativi della memoria del confine orientale.

La dedica a Nino Benvenuti

Nel presentare l’edizione 2026, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha richiamato il senso della dedica a Benvenuti. Nato a Isola d’Istria nel 1938, l’ex pugile è stato campione olimpico e mondiale, ma anche testimone diretto dell’esodo, esperienza raccontata nel libro “L’isola che non c’è”.

Secondo Scoccimarro, legare il suo nome a una manifestazione ospitata a Basovizza assume un valore particolare proprio per il nesso tra la sua vicenda personale, la terra d’origine e ciò che lasciò alle spalle dopo la fuga dalla Jugoslavia di Tito.

Il ricordo oltre i risultati sportivi

L’assessore ha inoltre voluto sottolineare il tratto umano di Benvenuti, ricordandone la generosità anche nei confronti di due rivali storici come Carlos Monzón ed Emile Griffith, che in momenti diversi della loro vita si trovarono ad affrontare situazioni difficili.

È un passaggio che restituisce alla manifestazione un significato più ampio: la competizione resta centrale, ma il messaggio che accompagna la giornata parla anche di rispetto, relazioni e responsabilità personale.

L’appuntamento, dunque, è fissato per domenica 20 settembre a Basovizza: prima la Family run alle 9.30, poi la 10 chilometri competitiva alle 10, entrambe con arrivo e partenza nell’area della Foiba.

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