Negozi e locali della memoria, dalla Regione 950 mila euro per tutelare le insegne storiche del Friuli Venezia Giulia
Nuova finestra di contributi per chi è già nell’elenco regionale: sostegno a restauri, insegne, arredi e macchinari delle realtà storiche del territorio.15 ottobre 2026: contributi per restauri, arredi, macchinari e immobili delle attività inserite nell’e
Le botteghe, i pubblici esercizi e i locali che custodiscono una parte riconoscibile dell’identità urbana friulana e giuliana possono contare su una nuova finestra di sostegno economico. La Regione ha aperto un bando da 950 mila euro dedicato alle realtà storiche già presenti nell’elenco regionale, con l’obiettivo di accompagnare interventi di recupero e tutela.
La scadenza da segnare è quella del 15 ottobre 2026 alle ore 16. Entro quel termine proprietari e gestori ammessi potranno presentare la richiesta di contributo per lavori e spese legati alla conservazione di elementi materiali che caratterizzano queste attività.
Nel Friuli Venezia Giulia il patrimonio censito è ampio: si contano 465 tra attività e locali storici. La presenza più numerosa è in provincia di Udine con 246 realtà, seguita da Trieste con 85, Pordenone con 79 e Gorizia con 55. Un tessuto diffuso che attraversa centri storici, quartieri e paesi.
Le risorse disponibili e a chi sono rivolte
Lo stanziamento complessivo è ripartito tra 450 mila euro destinati alla spesa corrente e 500 mila euro per investimenti. Il bando si inserisce nel quadro del Codice regionale del Commercio e del Turismo e riguarda esclusivamente chi risulta iscritto nell’elenco regionale al momento della domanda.
L’annuncio dell’apertura è arrivato dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, che ha richiamato il valore di queste imprese come presidio diffuso nelle comunità e nei nuclei storici del territorio.
Quanto si può ottenere
Il sostegno pubblico può arrivare fino all’80 per cento della spesa riconosciuta come ammissibile. Per gli interventi sugli immobili il limite massimo è fissato a 15 mila euro, mentre per insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali il tetto complessivo è di 5 mila euro.
Per entrare nel perimetro del finanziamento, la spesa deve partire da almeno 5 mila euro. Restano fuori, invece, gli interventi che servono soltanto ad adeguarsi a obblighi normativi, senza una componente di recupero o valorizzazione del bene storico.
Quali lavori rientrano nel bando
Nel caso dei locali storici, il contributo può sostenere opere di restauro e conservazione dell’immobile, ma anche il recupero di insegne, macchinari, attrezzature, arredi e di quei dettagli originari che contribuiscono a definire l’aspetto del luogo.
Per le attività storiche il perimetro è più mirato e comprende il restauro e la conservazione di insegne, attrezzature e macchinari. La finalità indicata dalla Regione è quella di aiutare le imprese a restare attrattive e operative senza perdere i tratti che le rendono riconoscibili nel tempo.
Presentazione delle richieste e criterio di assegnazione
Le domande dovranno essere trasmesse solo per via telematica attraverso il sistema Istanze on line. La procedura seguirà il meccanismo valutativo a sportello, quindi l’ordine di arrivo delle richieste avrà un peso nell’esame delle pratiche.
I contributi rientrano nel regime “de minimis” e possono essere cumulati con altre forme di finanziamento. Per le attività storiche del Friuli Venezia Giulia si tratta di un passaggio che può incidere concretamente sulla possibilità di preservare insegne, spazi e strumenti di lavoro che fanno parte della memoria economica e sociale della regione.