Barcolana, al Verdi il confronto su sport, comunità e sicurezza con atleti e istituzioni
A Trieste un incontro nel programma della Barcolana ha messo al centro il valore sociale dello sport, con l’intervento dell’assessore Roberti.
La Barcolana non porta in città soltanto vele e regate. Nel calendario della manifestazione triestina ha trovato spazio anche un momento di riflessione sullo sport come esperienza capace di unire persone, generazioni e percorsi diversi.
Al Ridotto del Teatro Verdi di Trieste si è svolto nel pomeriggio dell’8 ottobre 2026 il convegno “I valori del gioco: sport e relazioni”, inserito tra gli appuntamenti collegati alla Coppa d’autunno. Al centro dell’incontro, il tema dei legami che nascono attraverso la pratica sportiva, dentro le società, nei gruppi giovanili e più in generale nella vita della comunità.
Tra gli interventi, anche quello dell’assessore regionale alla Sicurezza, Autonomie locali e lingue minoritarie Pierpaolo Roberti, che ha richiamato il peso educativo dello sport e la sua funzione nel creare connessioni tra le persone. Un passaggio che, nel contesto della Barcolana, assume un significato particolare per una manifestazione nata da un’esperienza associativa e diventata negli anni un grande evento popolare.
Un appuntamento che allarga il senso della Barcolana
Nel corso dell’incontro è emersa l’idea di uno sport che non si esaurisce nel risultato o nella competizione. Il confronto al Verdi ha infatti allargato lo sguardo a inclusione, crescita personale e partecipazione, temi che accompagnano sempre più spesso i grandi eventi del Friuli Venezia Giulia.
In questi giorni Trieste vive una settimana fitta di iniziative pubbliche, incontri e occasioni di approfondimento che affiancano il programma in mare. La Barcolana, anche in questa edizione 2026, si conferma quindi come contenitore capace di ospitare linguaggi e contenuti diversi, ben oltre il solo appuntamento sportivo.
Il richiamo alla tutela del pubblico
Roberti ha collegato il tema delle relazioni anche a quello della sicurezza, ricordando l’apertura del Villaggio Sicurezza in piazza della Borsa. Il riferimento riguarda il lavoro necessario per gestire l’afflusso di pubblico atteso durante la manifestazione, che ogni anno richiama numeri molto elevati tra residenti, visitatori e appassionati.
Il tema si inserisce nel quadro più ampio dell’organizzazione cittadina nei giorni della Barcolana, tra spazi da coordinare, mobilità da regolare e appuntamenti distribuiti in più aree del centro. Tra le iniziative collaterali figura anche l’incontro dedicato a Pallacanestro Trieste nello spazio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” in piazza Unità d’Italia.
Focus su sport femminile e attività educative
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato lo sport femminile e il valore delle attività sportive anche fuori dall’agonismo puro. L’attenzione è andata alle occasioni educative che nascono attorno alla pratica motoria, comprese esperienze come quelle dei centri estivi, dove l’attività fisica si intreccia con studio e proposte culturali.
Il messaggio uscito dal convegno è quello di uno sport visto come strumento quotidiano di formazione, utile a rafforzare relazioni, autonomia e partecipazione. Un’impostazione che trova terreno naturale in una regione dove le manifestazioni sportive diventano spesso anche momenti di confronto pubblico.
I nomi presenti al Ridotto del Teatro Verdi
L’appuntamento è stato moderato dall’ex nuotatore azzurro Luca Dotto ed è stato promosso da Aidda, l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda.
Al tavolo del convegno hanno partecipato anche Matteo Parenzan, campione paralimpico nel tennistavolo, la nuotatrice Stefania Pirozzi, l’argento europeo nei tuffi Elisa Cosetti, la pallanuotista Sofia Giustini e la velista Giulia Ascione, vincitrice del Women in Sailing 2025. Una presenza trasversale di discipline e storie sportive che ha dato concretezza al tema scelto per l’incontro triestino.