Barcolana 58, a Trieste MSC rilancia la sfida in mare e porta al villaggio i progetti per l’ambiente

Dal 2 all’11 ottobre 2026 il gruppo sarà presente alla Barcolana con la Psaros33 affidata a Nicolas Groux e con uno spazio in Riva del Mandracchio.

A cura di Web Team Web Team
23 settembre 2026 11:11
Barcolana 58, a Trieste MSC rilancia la sfida in mare e porta al villaggio i progetti per l’ambiente -
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Trieste ritroverà anche nel 2026 una presenza ormai familiare alla Barcolana: MSC ha confermato la partecipazione alla 58ª edizione della regata, in calendario dal 2 all’11 ottobre, affiancando alla prova in mare anche un presidio aperto al pubblico dedicato alle attività ambientali sostenute dalla propria fondazione.

Per il capoluogo giuliano non si tratta di una presenza occasionale. Il gruppo è già stato protagonista in diverse edizioni recenti e torna con l’obiettivo di consolidare un rapporto che passa sia attraverso il mare sia attraverso il ruolo logistico e industriale che Trieste continua ad avere nello scacchiere adriatico.

Una presenza che guarda alla città oltre la regata

La partecipazione all’evento velico si inserisce infatti in un legame più ampio con il porto triestino. MSC considera da tempo la città un punto strategico per i collegamenti tra Europa e Asia e ha investito direttamente nel Trieste Marine Terminal, tassello centrale della propria rete.

Dal terminal passano oggi sette scali settimanali legati ai servizi nel Mediterraneo. A questi si aggiunge la componente ferroviaria verso Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e fino al nord della Germania, confermando Trieste come snodo di accesso verso i mercati dell’Europa centrale.

La barca scelta e l’equipaggio

Per la sfida alla Barcolana, MSC schiererà ancora la Psaros33 nei colori giallo e nero, un’imbarcazione riconoscibile e già ben nota agli appassionati. Al timone ci sarà Nicolas Groux, skipper professionista incaricato di guidare il team nella regata triestina.

Con lui saliranno a bordo Angelo Pietrantonio alla randa, Olmo Del Pozzo e Mattia Musumeci come trimmer delle vele, Thierry Lafosse nel ruolo di prodiere di supporto, Damien Benard alle drizze e Martin Thomle a prua.

Per la compagnia il ritorno ha anche un valore sportivo preciso: nelle ultime tre edizioni disputate il team ha conquistato il primo posto nella propria categoria, dopo aver già preso parte alla manifestazione nel 2018, 2019, 2023, 2024 e 2025.

Lo spazio sul lungomare e i progetti della fondazione

Accanto alla competizione, MSC allestirà uno stand in Riva del Mandracchio durante i giorni del Villaggio Barcolana. L’area sarà dedicata ai programmi seguiti dalla MSC Foundation, realtà filantropica del gruppo attiva su temi ambientali e umanitari.

In Italia la fondazione collabora da oltre un decennio con Marevivo e sostiene ogni anno attività di sensibilizzazione rivolte a circa 3.000 studenti delle scuole primarie e secondarie sui temi della protezione dell’ambiente marino.

Da questa collaborazione sono nati due percorsi. Guardiani delle Isole coinvolge bambini e ragazzi di 12 isole italiane e di Milazzo, con iniziative orientate alla cura del mare. Nauticinblu, invece, è un programma di cinque giorni pensato per gli istituti nautici e oggi esteso anche a Spagna, Portogallo e Grecia, con contenuti dedicati alla sostenibilità.

Alla stessa esperienza si collega anche la Marevivo Ocean Academy, piattaforma online creata per offrire strumenti di educazione marina a studenti e insegnanti in tutta Italia.

Le caratteristiche della Psaros33

L’imbarcazione scelta per la regata misura 10 metri, con una lunghezza fuori tutto di 10,70 metri, pescaggio di 2,50 metri e albero alto 16,50 metri. Il peso è di 1.950 chilogrammi. Sul piano velico dispone di randa da 48,6 metri quadrati, fiocco da 21,4, genoa da 38,5 e spinnaker da 140 metri quadrati.

La barca fu costruita a Ginevra nel 1976 nel cantiere Psaros fondato da Jean Psarofaghis ed è conosciuta per equilibrio, rapidità nelle manovre e stabilità. Nel corso del 2026 il team velico di MSC ha preso parte anche ad altre prove internazionali, tra cui il Bol d’Or, chiuso al quinto posto. A Trieste il gruppo tornerà dunque con un doppio obiettivo: farsi notare in regata e rafforzare una presenza che in città va ben oltre i giorni della Barcolana.

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