Bandiere Blu 2026, il Friuli Venezia Giulia tiene quota due: premiate ancora Lignano e Grado

Confermate le due località balneari della regione. Per Lignano è la 37esima volta di fila, Grado arriva alla 38esima e restano centrali anche gli approdi.

14 maggio 2026 22:48
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La costa del Friuli Venezia Giulia resta nella mappa italiana della qualità balneare con due nomi ormai consolidati: Lignano Sabbiadoro e Grado. L’assegnazione delle Bandiere Blu 2026, ufficializzata a Roma dalla Foundation for Environmental Education nella sede del CNR, conferma per la regione un risultato stabile, ma tutt’altro che scontato in una fase in cui alle località di mare viene chiesto di dimostrare standard ambientali, servizi e capacità organizzativa.

Nel quadro nazionale i Comuni premiati salgono a 257, undici in più rispetto allo scorso anno, per un totale di 525 spiagge riconosciute. Crescono anche gli approdi turistici insigniti, che arrivano a 87. In questo scenario il Friuli Venezia Giulia mantiene le sue due bandiere sul fronte spiagge, affidandosi ancora una volta alle sue due destinazioni balneari di riferimento.

Le due conferme del Friuli Venezia Giulia

Per la regione il dato numerico resta contenuto, ma il peso turistico delle località premiate è rilevante. Lignano Sabbiadoro continua a rappresentare uno dei poli più forti dell’Alto Adriatico, mentre Grado unisce il richiamo della spiaggia a quello della laguna, delle terme e del centro storico.

Nel dettaglio, il riconoscimento riguarda Lignano Sabbiadoro per il lido cittadino e Grado per Spiaggia Principale, Costa Azzurra e Pineta. È una continuità che premia non soltanto il mare, ma l’insieme delle politiche legate a pulizia, accessibilità, sicurezza, gestione ambientale e informazione ai visitatori.

Lignano consolida una lunga tradizione

Per la località friulana si tratta della 37esima Bandiera Blu consecutiva, un traguardo che rafforza un percorso ormai pluridecennale. Il riconoscimento non si limita alla qualità delle acque di balneazione: tra i criteri valutati rientrano anche depurazione, raccolta differenziata, servizi in spiaggia, mobilità sostenibile e attività di educazione ambientale.

Alla cerimonia è stata espressa soddisfazione anche da Massimo Brini, consigliere delegato al turismo del Comune di Lignano Sabbiadoro, che ha definito la conferma «un riconoscimento importante per tutta la nostra comunità», legandola al lavoro quotidiano necessario per mantenere standard elevati e sostenere un modello turistico sempre più attento all’ambiente.

Per Lignano il tema ha anche un riflesso diretto sull’immagine della località. In un mercato turistico molto competitivo, una certificazione internazionale di questo tipo diventa infatti un segnale di affidabilità per famiglie, operatori e ospiti italiani e stranieri. Alla dimensione balneare si affianca poi quella nautica, che per la località rappresenta un tassello identitario e strategico.

Grado conferma il suo profilo tra spiaggia e laguna

Anche Grado mantiene il riconoscimento e raggiunge la 38esima assegnazione consecutiva. Un dato che consolida il ruolo dell’isola come riferimento del turismo balneare regionale, con una proposta che va oltre l’arenile e comprende laguna, terme, percorsi naturalistici e patrimonio urbano.

Le aree confermate sono Spiaggia Principale, Pineta e Costa Azzurra. Per il Comune era presente a Roma l’assessore all’Ambiente Maurizio Toso. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha parlato di un risultato che appartiene all’intera comunità gradese, sottolineando il valore del lavoro condiviso tra amministrazione, cittadini e operatori turistici.

Nel caso di Grado, la Bandiera Blu assume un significato particolare proprio perché certifica un equilibrio delicato: quello tra fruizione turistica, tutela degli spazi costieri, organizzazione dei servizi e salvaguardia di un contesto lagunare che richiede attenzione costante.

Non solo spiagge: cresce il ruolo degli approdi

L’edizione 2026 mette in evidenza anche la portualità turistica. A livello nazionale gli approdi premiati salgono a 87 e tra le nuove entrate compare Portomaran di Marano Lagunare, in provincia di Udine. Un segnale significativo per il Friuli Venezia Giulia, dove il rapporto tra mare, laguna e nautica è parte integrante dell’offerta turistica.

Per località come Lignano e Grado, e più in generale per il sistema costiero regionale, questo aspetto conta sempre di più. Le marine e le darsene non sono più viste soltanto come infrastrutture di servizio, ma come elementi di un ecosistema che deve garantire qualità, sicurezza e attenzione agli habitat più fragili.

Cosa pesa davvero nel giudizio FEE

La Bandiera Blu non è un premio assegnato sulla sola base dell’aspetto del litorale. Il programma FEE prende in esame una serie di indicatori che comprendono qualità delle acque, gestione dei reflui, pulizia degli arenili, accessibilità, presenza di servizi igienici, raccolta differenziata, sicurezza, primo soccorso e attività di sensibilizzazione ambientale.

Per il 2026 resta centrale anche il Piano di Azione per la Sostenibilità, richiesto alle amministrazioni come strumento di programmazione. Questo significa che i Comuni devono mostrare non solo il rispetto dei parametri, ma anche una strategia su mobilità sostenibile, resilienza urbana, tutela della biodiversità e adattamento alle pressioni ambientali.

Per il Friuli Venezia Giulia la conferma di Lignano e Grado ha quindi un valore che va oltre il simbolo esposto in spiaggia. È la fotografia di due località che continuano a reggere la prova della qualità in una stagione in cui il turismo costiero è chiamato a misurarsi con sostenibilità, servizi efficienti e capacità di tenere insieme economia locale e tutela del territorio.

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