Balkan Tour fa tappa a Pordenone e Udine: due serate tra musica, memoria e Balcani

Dopo l’appuntamento di San Daniele, il progetto prosegue con due eventi a ingresso libero tra racconto storico e repertori popolari.

27 aprile 2026 08:15
Balkan Tour fa tappa a Pordenone e Udine: due serate tra musica, memoria e Balcani -
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Il percorso di Balkan Tour continua in Friuli con due nuove date a ingresso libero, entrambe fissate alle 20.45. Dopo la serata ospitata a San Daniele del Friuli l’8 aprile, lo spettacolo arriverà martedì 28 aprile all’ex convento di San Francesco, in via della Motta a Pordenone, e mercoledì 29 aprile nella chiesa di Santa Maria Assunta, in viale Cadore a Udine.

Il progetto mette insieme parola e musica in un itinerario che guarda verso l’Europa orientale partendo proprio dal Friuli. Al centro ci sono il racconto dello storico e scrittore Angelo Floramo e l’esecuzione dell’Orchestra a plettro Tita Marzuttini di Udine, diretta dal maestro Luca Zuliani.

L’iniziativa è stata ideata e curata sul piano artistico da Andrea Miola ed è prodotta dall’Orchestra Tita Marzuttini con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. L’idea è quella di costruire uno spettacolo che attraversi confini geografici, storici e culturali, trasformandoli in occasione di confronto.

Il Friuli come terra di passaggio e incontro

Alla base del lavoro c’è una lettura del territorio friulano come luogo di connessioni. Miola spiega infatti che il progetto nasce dal desiderio di raccontare il Friuli come una porta aperta verso Est, un punto da cui partire per avvicinarsi al mondo balcanico e poi ritornare alle proprie radici con uno sguardo più ampio.

Secondo il direttore artistico, non si tratta soltanto di una proposta musicale. Balkan Tour vuole essere anche un percorso culturale capace di far dialogare identità diverse, mettendo in relazione storie, tradizioni e sensibilità che hanno segnato territori vicini più di quanto spesso si immagini.

Le due tappe con Margherita Zuccato e Danka Ilić

Nelle date di Pordenone e Udine l’ensemble non si limiterà ai brani strumentali, ma accompagnerà anche due giovani interpreti coinvolte nel progetto. La scelta, spiegano gli organizzatori, punta a offrire spazio a voci femminili emergenti e a inserire nello spettacolo ulteriori sfumature espressive.

A Pordenone sarà protagonista la friulana Margherita Zuccato, mentre per la serata di Udine salirà sul palco la cantante bosniaca Danka Ilić. Una presenza doppia che rafforza il senso del progetto, costruito proprio sull’incontro tra provenienze, lingue e culture differenti.

Un repertorio che unisce tradizioni popolari e memoria storica

Il programma musicale attraversa danze, canti e melodie popolari dell’area balcanica e friulana, accostandoli a pagine di musica antica del Seicento. Il risultato è un intreccio di suoni e narrazione che prova a restituire la complessità di un’area vasta, segnata da scambi continui ma anche da ferite profonde.

Nel corso dello spettacolo trovano spazio anche richiami a vicende di forte valore simbolico. Tra questi, l’esodo istriano, evocato attraverso un omaggio alla canzone di Sergio Endrigo, e il riferimento alle donne di Srebrenica, indicato come esempio di resilienza e dignità dopo una delle tragedie più dolorose della storia europea recente.

Uno spettacolo pensato per coinvolgere e far riflettere

L’obiettivo dichiarato è offrire al pubblico una serata capace di tenere insieme partecipazione emotiva e approfondimento. Musica e racconto diventano così strumenti per leggere il passato e per osservare con maggiore consapevolezza il presente, senza rinunciare alla dimensione dello spettacolo.

Le due date friulane di Balkan Tour si presentano quindi come un’occasione per ascoltare repertori diversi, ma anche per ritrovare nel dialogo con i Balcani una parte della storia e dell’identità di questo territorio. Un invito a fermarsi, seguire il racconto e riconoscere nelle vicende degli altri qualcosa che riguarda da vicino anche il Friuli.

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