Ad Avasinis il tributo al capitano Mc Bride, il canadese che perse la vita aiutando il Friuli

Nel comune di Trasaghis una cerimonia e una targa ricordano Ronald George Mc Bride, morto il 16 maggio 1976 durante i soccorsi dopo il terremoto.

16 maggio 2026 20:01
Ad Avasinis il tributo al capitano Mc Bride, il canadese che perse la vita aiutando il Friuli -
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Ad Avasinis la memoria del terremoto del 1976 passa anche dal nome di un ufficiale arrivato da lontano per sostenere le comunità friulane ferite dal sisma. La giornata commemorativa dedicata a Ronald George Mc Bride ha riportato l’attenzione su una delle pagine più intense della solidarietà internazionale vissuta in quelle settimane drammatiche.

Nel piccolo centro del comune di Trasaghis è stata scoperta una targa e si è tenuto un momento di raccoglimento accanto al cippo collocato lungo il torrente Leale, nel punto che da anni custodisce il ricordo del capitano canadese. Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale Barbara Zilli.

Un nome che resta nella storia del dopo terremoto

Il ricordo di Mc Bride si inserisce nel percorso con cui il Friuli, a quasi cinquant’anni dal sisma, continua a rileggere la propria ricostruzione attraverso i volti e i gesti di chi intervenne nei giorni dell’emergenza. La figura del militare canadese viene richiamata come emblema di quell’aiuto arrivato dall’estero quando molti paesi della regione erano ancora in condizioni durissime.

Durante la commemorazione, Zilli ha sottolineato il valore della riconoscenza custodita dalle comunità friulane verso chi contribuì ai soccorsi. Nelle sue parole, la memoria di quel sacrificio continua a rafforzare il legame di amicizia tra il Friuli e il Canada e rappresenta ancora oggi un patrimonio civile da trasmettere alle nuove generazioni.

Dalla base Nato in Germania alla missione in Friuli

Ronald George Mc Bride faceva parte dei reparti dell’esercito canadese giunti in regione nell’ambito della missione “Dolomite”, organizzata per fornire supporto alla popolazione dopo il terremoto del 1976. I militari erano partiti dalla base Nato di Lahr, in Germania, per affiancare gli interventi nelle aree più colpite.

All’ufficiale era stato affidato un compito delicato: portare rifornimenti alle frazioni isolate e monitorare la frana che minacciava l’abitato di Trasaghis. In un contesto segnato da collegamenti difficili e da continue criticità sul territorio, quelle attività erano essenziali per raggiungere le persone rimaste più esposte.

Il 16 maggio 1976 l’elicottero sul quale viaggiava precipitò tra Avasinis e Oncedis, sopra il Leale, dopo avere urtato il cavo di una teleferica. Gli altri due occupanti si salvarono, mentre Mc Bride morì durante il trasferimento all’ospedale di Udine.

Il segno lasciato ad Avasinis

Nel tempo la comunità locale ha scelto di non disperdere quella memoria. Il cippo realizzato sulla sponda del torrente è diventato un punto di riferimento non solo per il ricordo personale del capitano, ma anche per una riflessione più ampia sul rapporto tra il Friuli e quanti arrivarono da fuori regione e dall’estero per dare una mano dopo il sisma.

Alla vedova, Eleonor Mc Bride, lo Stato italiano consegnò la medaglia d’oro al valore civile, a riconoscimento del sacrificio compiuto in quei giorni. Anche questo passaggio viene richiamato nelle commemorazioni come parte di una storia che unisce il dolore della perdita al riconoscimento pubblico di un aiuto concreto.

La cerimonia di Avasinis ha ribadito proprio questo: la ricostruzione friulana non è fatta soltanto di cantieri e rinascita materiale, ma anche di memoria condivisa. Nel nome di Ronald George Mc Bride resta viva l’idea di una solidarietà che, nel momento più difficile, attraversò i confini e raggiunse il Friuli.

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