Stalking dopo 10 anni dalla fine della relazione: scatta il braccialetto elettronico

Stalking e pedinamenti a San Michele al Tagliamento: 58enne raggiunto da divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico.

30 gennaio 2026 14:58
Stalking dopo 10 anni dalla fine della relazione: scatta il braccialetto elettronico  -
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SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO – È stato raggiunto da una misura cautelare particolarmente incisiva un uomo di 58 anni, residente in paese, accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Pordenone, prevede il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, il divieto assoluto di comunicazione con la stessa e l’applicazione del braccialetto elettronico.

La misura è stata eseguita nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione locale, al termine di un’attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata dalla donna.

Una persecuzione iniziata anni dopo la fine della relazione

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la relazione sentimentale tra l’uomo e la vittima si era conclusa nel 2015, dopo essere iniziata nel 2013. Nonostante la fine del legame, l’uomo non avrebbe mai accettato la separazione, arrivando – a distanza di circa dieci anni – a manifestare comportamenti sempre più ossessivi e invasivi, rivolti non solo all’ex convivente ma anche al suo nuovo compagno.

Un’escalation che, nel tempo, avrebbe trasformato un’attenzione indesiderata in una vera e propria condotta persecutoria, capace di incidere profondamente sulla serenità e sulla libertà di movimento della donna.

Pedinamenti e controllo con gps sull’autovettura

Le indagini hanno permesso di documentare numerosi episodi avvenuti tra novembre 2024 e dicembre 2025. In questo periodo il 58enne avrebbe messo in atto pedinamenti continui, appostamenti e controlli sistematici degli spostamenti della vittima.

Particolarmente grave l’episodio legato all’installazione abusiva di un dispositivo gps sull’automobile della donna, utilizzato per monitorarne i movimenti e seguirla nei diversi luoghi frequentati, compreso l’ambiente di lavoro, dove l’uomo si sarebbe fatto trovare più volte senza alcuna giustificazione.

L’ultimo episodio e l’intervento dell’Autorità giudiziaria

L’ultimo episodio contestato risale alla fine di dicembre scorso. In quell’occasione l’uomo avrebbe parcheggiato la propria auto dietro quella della donna, per poi allontanarsi soltanto dopo essere stato notato da una persona che si trovava con lei.

Un comportamento che ha ulteriormente aggravato il quadro indiziario, confermando la persistenza e la pericolosità delle condotte messe in atto. Alla luce degli elementi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessario adottare una misura cautelare per tutelare la vittima e interrompere definitivamente la spirale persecutoria.

L’applicazione del braccialetto elettronico consentirà ora un controllo costante del rispetto delle prescrizioni imposte, mentre le indagini hanno evidenziato ancora una volta l’importanza di denunciare tempestivamente situazioni di stalking e molestie, anche quando si manifestano a distanza di anni dalla fine di una relazione.

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