Assetto del Friuli Venezia Giulia, Lobianco difende il ddl 90: «La riforma va portata a termine in questa legislatura»

In Aula il consigliere regionale di Forza Italia rilancia il disegno di legge sul territorio e respinge le critiche che si concentrano sulle Province.

A cura di Web Team Web Team
01 ottobre 2026 17:13
Assetto del Friuli Venezia Giulia, Lobianco difende il ddl 90: «La riforma va portata a termine in questa legislatura» -
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Il confronto sulla riorganizzazione del territorio regionale entra nel vivo e, dal centrodestra, arriva una linea netta: il disegno di legge 90 deve procedere senza essere ridotto alla sola questione delle Province. A sostenerlo in Aula è stato Michele Lobianco, consigliere regionale di Forza Italia, intervenuto durante la discussione sul provvedimento.

Nel suo intervento, l'esponente azzurro ha difeso l'impostazione complessiva della riforma, sostenendo che il testo punti a superare un modello amministrativo giudicato non più adeguato e a costruire una gestione del territorio più adatta alle esigenze future del Friuli Venezia Giulia.

Il nodo politico che divide maggioranza e opposizioni

Secondo Lobianco, il dibattito si sarebbe concentrato in modo eccessivo sul ruolo delle Province, lasciando in secondo piano l'impianto generale della legge. Da qui la critica rivolta alle opposizioni, accusate di aver trasformato quel punto nel terreno principale dello scontro politico.

Il consigliere di Forza Italia ha descritto questo passaggio come una lettura riduttiva del provvedimento, ribadendo che la riforma, nelle intenzioni della maggioranza, non nasce per confermare l'esistente ma per ridefinire gli strumenti di governo del territorio regionale.

L'orizzonte indicato fino al 2028

Nella parte più politica del suo intervento, Lobianco ha collegato il percorso del ddl 90 alla durata dell'attuale legislatura. Il riferimento è stato esplicito alla scadenza naturale del mandato regionale, indicata come il perimetro entro cui portare avanti l'azione di governo.

«Resterà con noi il presidente Bordin e anche il presidente Fedriga, che finirà il suo mandato», ha affermato in Aula, sottolineando che la maggioranza, fino a quel momento, intende continuare ad approvare riforme e a dare risposte ai territori.

La posizione di Forza Italia sulla riforma

Per Lobianco, la discussione consiliare rientra nel confronto istituzionale ordinario, ma non dovrebbe far perdere il quadro d'insieme. Il punto, nella lettura proposta da Forza Italia, è mettere mano a un assetto amministrativo considerato superato e preparare la regione ai cambiamenti dei prossimi anni.

Resta quindi aperto il confronto politico attorno al testo. Da un lato la maggioranza rivendica la necessità di chiudere la partita entro la legislatura; dall'altro le opposizioni continuano a contestare alcuni passaggi centrali della riforma, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra enti locali e Province nel nuovo equilibrio territoriale del Friuli Venezia Giulia.

Il dibattito, destinato a proseguire nelle prossime fasi dell'esame del provvedimento, conferma quanto la riforma del territorio sia uno dei dossier politici più rilevanti di questa fase per la Regione.

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