Assestamento regionale, alle infrastrutture 186 milioni: risorse anche per scuole, viabilità e linea Udine-Tarvisio
La manovra illustrata in Commissione rafforza casa, cantieri scolastici, ponti e sostegno al trasporto merci ferroviario in Friuli Venezia Giulia.
La nuova manovra di assestamento della Regione mette sul tavolo 186 milioni di euro per il capitolo infrastrutture, con effetti che toccano da vicino anche il Friuli: abitazioni private, edifici scolastici, strade, ponti e rete ferroviaria rientrano tra le priorità presentate dall’assessore Cristina Amirante alla IV Commissione consiliare.
Il pacchetto non guarda a un solo settore. Accanto ai fondi per la casa e per il risparmio energetico, compaiono infatti risorse per la sicurezza dei manufatti, per gli interventi sulla viabilità gestita dagli Enti di decentramento regionale e per il mantenimento dell’operatività del sistema logistico regionale.
Casa ed energia, la parte più consistente della manovra
La quota più corposa riguarda l’abitare. Alla legge regionale 8 vengono aggiunti 10,4 milioni di euro, che si sommano ai 14 milioni già previsti, portando il bando per le ristrutturazioni dei privati a 24,2 milioni complessivi.
Un’attenzione specifica è riservata alle famiglie con Isee inferiore a 25 mila euro: per questa linea sono stati destinati 2,4 milioni, con l’obiettivo di coprire ulteriori 260 domande oltre alle 258 già finanziate. Nello stesso ambito rientra anche il capitolo dedicato a tetti, serramenti e cappotti termici, per il quale sono indicati 30,6 milioni.
Molto rilevante anche il fronte del fotovoltaico domestico. La Regione ha inserito 40 milioni di euro sulla misura prevista dalla legge regionale 1 del 2023, così da dare copertura sia alle istanze già depositate sia a quelle che arriveranno entro il 15 settembre 2026. L’assessore ha precisato che la linea per i singoli privati si chiuderà nel corso dell’anno, mentre resterà aperta quella per i condomini.
Scuole: fondi agli Edr, con quote anche per Udine e Gorizia
Un altro blocco importante riguarda l’edilizia scolastica affidata agli Edr, per un totale di 36 milioni di euro. La ripartizione illustrata in Commissione assegna 7,09 milioni all’Edr di Udine e 1,36 milioni a quello di Gorizia, mentre le quote più alte vanno a Pordenone con 12,6 milioni e a Trieste con 14,9.
Le somme serviranno soprattutto per ridurre la vulnerabilità sismica, migliorare l’isolamento delle coperture, affrontare i problemi legati all’età degli edifici e sostenere la realizzazione di nuovi complessi scolastici. Tra gli interventi richiamati c’è anche il campus di Gorizia.
Viabilità locale, ponti e opere di sicurezza
Per la rete stradale di competenza degli Edr la manovra apre un capitolo da 25,5 milioni di euro. In questo caso sono previsti 6,4 milioni per Udine e 6,38 milioni per Gorizia, oltre a 12 milioni per Pordenone e 1 milione per Trieste.
Le risorse saranno indirizzate a barriere, gallerie e ponti, ma viene introdotta anche una nuova linea per mettere in sicurezza ponti, viadotti e passerelle comunali. È una voce che interessa in modo diretto i territori, soprattutto dove la manutenzione delle infrastrutture richiede interventi non più rinviabili.
A queste poste si aggiungono circa 12 milioni destinati a Fvg Strade per tratti di propria competenza, altri 5,7 milioni per nuove opere di rilievo regionale e ulteriori 5 milioni per interventi sulle barriere di sicurezza.
Trasporto merci e sostegno alla Udine-Tarvisio
Nell’assestamento trova spazio anche il nodo ferroviario. Sono previsti 3 milioni di euro a favore degli operatori del settore per compensare i maggiori costi connessi alla chiusura di quattro settimane, a settembre, della linea Udine-Tarvisio.
La finalità indicata dalla Regione è quella di non indebolire la catena logistica del Friuli Venezia Giulia, in particolare rispetto ai traffici collegati ai porti di Trieste e Monfalcone e al sistema intermodale merci.
Nel quadro complessivo rientrano infine anche fondi per le politiche abitative e per l’attuazione della legge regionale 6/2026, oltre a 7 milioni di euro destinati al completamento del complesso del castello di Colloredo di Montalbano.