Assestamento Fvg, 125 milioni per sanità e sociale: nel pacchetto anche il nodo Cattinara
Dalla prevenzione ai sostegni per disabilità e anziani, la Commissione ha dato il primo via libera. La quota più rilevante riguarda l’operazione sui cantieri di Cattinara.
La manovra regionale di assestamento mette sul tavolo 125 milioni di euro per sanità e politiche sociali del Friuli Venezia Giulia, con un capitolo che pesa più di tutti: circa 70 milioni destinati al percorso che dovrebbe consentire di far ripartire l’intervento sull’ospedale di Cattinara.
Il passaggio è arrivato in III Commissione consiliare, che ha approvato a maggioranza le parti di propria competenza relative ai documenti di bilancio. A presentare il quadro delle misure contenute nell’articolo 8 del disegno di legge 93 è stato l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.
Per il Friuli il provvedimento non si limita però al tema triestino di Cattinara: dentro il pacchetto entrano anche fondi per screening, ticket, percorsi dedicati alla disabilità, abitare inclusivo e interventi su alcune aree dove le famiglie chiedono da tempo risposte più rapide.
Prevenzione e sostegni sanitari nel nuovo pacchetto
Tra le voci indicate dalla Regione ci sono 3,6 milioni nel triennio 2026-2028 per un progetto sperimentale di prevenzione oncologica rivolto a fumatori ed ex esposti all’amianto. Si aggiungono 1,5 milioni per lo screening neonatale e 200mila euro per estendere ai bambini tra 5 e 7 anni i controlli pediatrici su celiachia e diabete di tipo 1.
Nello stesso blocco figurano 400mila euro per alleggerire il ticket a favore dei pazienti con fibromialgia, 230mila euro per la procreazione medicalmente assistita e 100mila euro destinati a ridurre le attese per i Disturbi specifici dell’apprendimento.
Fragilità, non autosufficienza e progetti per l’abitare
Una parte consistente delle risorse guarda poi alle situazioni di maggiore fragilità. La manovra prevede 3,45 milioni per acquistare o riqualificare immobili da destinare a forme di abitare inclusivo per anziani non autosufficienti e persone con disabilità. Per ulteriori sperimentazioni abitative nel biennio 2027-2028 sono stati inoltre previsti 470mila euro.
Il testo comprende anche 100mila euro per il fondo Dopo di noi, 500mila euro per adeguare le linee contributive rivolte a mutilati e invalidi e 300mila euro a sostegno degli studenti sordi.
Medici di famiglia e l’intervento più pesante su Cattinara
Nel provvedimento trova spazio anche una precisazione sul fronte dei medici di medicina generale: l’obbligo di permanenza in regione per chi ha beneficiato della borsa di studio viene considerato assolto con l’iscrizione nell’elenco di scelta degli assistiti.
Accanto a questo, Riccardi ha annunciato l’arrivo di emendamenti da presentare in I Commissione oppure direttamente in Aula. Il più rilevante, per dimensione economica, è quello ancora in definizione per sbloccare il cantiere dell’ospedale di Cattinara, al quale verrebbero indirizzati circa 70 milioni di euro.
In Commissione confronto acceso su attese, privato e servizi territoriali
La discussione politica ha toccato soprattutto i nodi strutturali del sistema sanitario regionale: liste d’attesa, ricorso ai servizi esternalizzati, ruolo del partenariato pubblico-privato e prospettive delle Case di comunità. Su diversi interventi puntuali non sono mancati giudizi favorevoli, ma il dibattito si è concentrato soprattutto su ciò che resta da risolvere.
Nicola Conficoni del Pd ha richiamato i problemi ancora aperti, dal personale dei pronto soccorso alla rinuncia alle cure, chiedendo anche strumenti che incentivino i professionisti sanitari a rimanere in Friuli Venezia Giulia per almeno cinque anni. Ha giudicato positivamente la norma sui medici di base, ma ha contestato l’assenza di una strategia per riportare dentro il perimetro pubblico alcuni servizi oggi affidati all’esterno.
Manuela Celotti, sempre per il Pd, ha insistito sulle Case di comunità, sulla necessità di rafforzare l’abitare inclusivo e sulla richiesta di maggiore trasparenza nel rapporto tra prestazioni pubbliche e private. Massimiliano Pozzo ha definito le esternalizzazioni una risposta temporanea, sostenendo però la necessità di ridurle con un percorso graduale, mentre ha promosso il rinnovo dell’accordo con le farmacie come presidio utile per i cittadini più fragili.
Francesco Martines ha chiesto che l’eventuale presenza del privato nel sistema sanitario resti circoscritta e sottoposta a controlli chiari. Laura Fasiolo ha riportato l’attenzione sul piano oncologico, sul collegamento tra psicologia territoriale e scolastica e su ulteriori proposte riguardanti consultori, esenzioni ticket, cure odontoiatriche per persone con disabilità e reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza.
Dalla maggioranza, Michele Lobianco di Forza Italia ha difeso l’impostazione generale della manovra, mettendo in evidenza gli investimenti sugli screening e il futuro intervento su Cattinara. Moreno Lirutti, della lista Fedriga presidente, ha espresso invece perplessità sul partenariato pubblico-privato in ambito ospedaliero e ha segnalato i tempi ancora lunghi del Fondo per l’autonomia possibile. Carlo Grilli ha infine portato la propria esperienza personale sul percorso odontoiatrico ospedaliero seguito dal figlio con disabilità, esprimendo un giudizio positivo sul servizio ricevuto.
Proposte ritirate e rinvio del confronto in Aula
Durante la seduta sono stati presentati anche alcuni emendamenti da parte di Simona Liguori del Patto-Civica Fvg e Rosaria Capozzi del M5S, poi ritirati dopo la richiesta dell’assessore di rinviare la valutazione al passaggio successivo.
Tra i temi rimasti aperti ci sono la compartecipazione alle spese per la cura dell’endometriosi, campagne informative più forti sulla fibromialgia, contributi per le parrucche oncologiche, l’acquisto di sintetizzatori vocali per persone con disabilità visiva e misure sul benessere animale, compresi rimborsi veterinari e l’ipotesi di un pronto soccorso h24 negli ospedali hub. Sarà dunque l’Aula a misurare il peso politico definitivo di un pacchetto che tocca molti fronti, dalla prevenzione ai servizi territoriali, con Cattinara destinato a restare il dossier più osservato.