Artegna, le storiche in viaggio nei paesi del sisma: il Memorial unisce ricordo e sostegno al territorio

Dalla piazza del paese un percorso tra Gemona, Venzone, Osoppo e altri centri simbolo del 1976. Il ricavato sarà devoluto a una realtà benefica locale.

10 maggio 2026 21:59
Artegna, le storiche in viaggio nei paesi del sisma: il Memorial unisce ricordo e sostegno al territorio -
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Non è un semplice raduno di auto storiche, ma un percorso costruito attorno alla memoria del Friuli terremotato e alla sua rinascita. Da Artegna ha preso il via il “Memorial 50° del Terremoto”, iniziativa che mette in relazione alcuni dei luoghi più significativi del sisma del 1976 con una giornata dal forte valore civile.

La partenza è avvenuta in piazza Marnico, punto iniziale di un itinerario pensato per attraversare paesi che portano ancora, nella loro storia, il segno di quegli eventi e della successiva ricostruzione. Accanto alla componente commemorativa, gli organizzatori hanno scelto anche una finalità concreta: l’incasso dell’appuntamento sarà destinato a un’associazione benefica del territorio.

Un tragitto tra centri simbolo del Friuli del 1976

Il programma tocca diverse località del cratere friulano. Dopo Artegna, il percorso comprende Gemona, Venzone, Alesso, Trasaghis, Osoppo e Buja, in un susseguirsi di tappe che richiamano alcuni dei nomi più legati alla memoria collettiva di quegli anni.

Tra i momenti previsti ci sono il passaggio nel duomo di Gemona, la visita al centro storico di Venzone e una sosta al forte di Osoppo. Luoghi differenti tra loro, ma accomunati dal valore che hanno assunto nel racconto della rinascita friulana.

L’iniziativa sceglie così di legare la passione per i veicoli d’epoca a un itinerario che parla di comunità, identità locale e capacità di ricostruire. A cinquant’anni dal terremoto, il memorial propone una lettura del territorio che non si ferma al ricordo, ma lo trasforma in occasione di partecipazione.

La partenza da Artegna e le presenze istituzionali

Al momento della partenza erano presenti l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, il sindaco di Artegna Alessandro Marangoni, l’organizzatore Marco Facini e i rappresentanti della Pro Artegna. Una presenza che ha dato rilievo istituzionale e locale a una manifestazione nata attorno a una ricorrenza molto sentita in tutto il Friuli.

Nel suo intervento, Zilli ha richiamato il significato del percorso scelto, pensato per rendere omaggio ai comuni colpiti dal sisma e al lavoro che ne ha accompagnato la ricostruzione. Un aspetto, questo, che si intreccia con la decisione di affiancare all’evento anche uno scopo solidale.

Per Artegna, che ha ospitato l’avvio della manifestazione, il memorial rappresenta anche un modo per rimettere al centro una memoria condivisa che attraversa più generazioni. Le auto d’epoca diventano così il pretesto per tornare nei luoghi simbolo del 1976 e rileggere, tappa dopo tappa, una pagina decisiva della storia friulana.

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