Ad Artegna un nuovo percorso tra memoria e accoglienza: attivi infopoint e pannelli in tre lingue

Il Comune presenta nuovi strumenti per visitatori e residenti nel programma che accompagna i cinquant’anni dal terremoto del Friuli.

10 maggio 2026 14:59
Ad Artegna un nuovo percorso tra memoria e accoglienza: attivi infopoint e pannelli in tre lingue -
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Ad Artegna la memoria del territorio passa anche da strumenti pensati per essere consultati ogni giorno, non solo in occasione delle ricorrenze. In paese sono entrati in funzione un infopoint con spazio espositivo e una serie di pannelli informativi in italiano, inglese e friulano, pensati per accompagnare residenti e visitatori alla scoperta della storia locale.

La presentazione si è svolta in mattinata e ha segnato un nuovo tassello del programma che il Comune sta portando avanti in vista del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, una data che in tutto il Friuli continua a rappresentare un riferimento profondo per la memoria collettiva.

Alla scopertura del primo totem hanno partecipato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, il sindaco Alessandro Marangoni e diversi cittadini. L’iniziativa si inserisce in un percorso che affianca il ricordo storico a interventi concreti sulla fruizione del paese.

Informazioni sul paese in chiave accessibile

I nuovi supporti sono stati progettati per offrire indicazioni sul patrimonio storico, artistico e culturale di Artegna. L’idea è quella di costruire un itinerario leggibile e immediato, utile a chi arriva da fuori ma anche a chi vive il territorio e vuole conoscerne meglio i riferimenti principali.

Il punto di partenza è rappresentato dal primo totem e dall’infopoint collocato nelle vicinanze. All’ingresso è stata installata anche una guida digitale, scelta che amplia le modalità di consultazione e punta a rendere più semplice l’accesso ai contenuti.

Un progetto che parla anche alle nuove generazioni

Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato come queste strutture possano aiutare a raccontare Artegna in modo più chiaro e diretto. Non solo accoglienza turistica, dunque, ma anche uno strumento utile per rafforzare il legame tra comunità e territorio.

Secondo quanto evidenziato dall’assessore Zilli, il valore dell’intervento sta anche nella possibilità di avvicinare i più giovani alla storia del paese, offrendo occasioni concrete per leggere i luoghi, comprenderne le trasformazioni e riconoscere il peso della memoria nella vita della comunità.

Nel calendario delle iniziative per il 1976

La scelta di inaugurare totem e infopoint dentro il percorso dedicato ai cinquant’anni dal sisma non è casuale. Ad Artegna il ricordo del terremoto viene infatti affiancato a progetti che puntano a valorizzare il patrimonio locale e a renderlo più visibile nel quotidiano.

È un’impostazione che tiene insieme due piani: da una parte la necessità di custodire una pagina decisiva della storia friulana, dall’altra la volontà di offrire servizi e strumenti capaci di migliorare l’esperienza di chi attraversa il paese. In questo senso, il nuovo allestimento diventa anche un modo per dare continuità al racconto di Artegna, tra identità locale, cultura e accoglienza.

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