Arma tra i rifiuti in un impianto dell’Udinese: recuperata una 7,65 carica
Pistola semiautomatica con sette cartucce trovata tra i rifiuti a nord di Udine. Indagini sulla provenienza e sull’eventuale utilizzo.one dei materiali in uno stabilimento a nord di Udine. I Carabinieri stanno verificando origine, proprietà ed eventuali c
Non un semplice scarto finito sul nastro di lavorazione, ma una pistola pronta all’uso. È quanto emerso in un impianto per il trattamento dei rifiuti dell’area a nord di Udine, dove durante le operazioni di smistamento è saltata fuori un’arma con il caricatore inserito.
A individuarla è stato un addetto impegnato nella separazione manuale del materiale plastico. Davanti a quel ritrovamento, l’attività è stata interrotta e dalla struttura è partita la richiesta di intervento al 112.
Il ritrovamento durante il turno di lavoro
L’episodio risale a pochi giorni fa e ha coinvolto uno stabilimento che si occupa di recupero e lavorazione dei rifiuti. Secondo quanto ricostruito, l’arma era mescolata agli scarti in lavorazione ed è comparsa mentre il personale stava controllando i materiali sulla linea.
Il responsabile dell’impianto ha contattato la Centrale operativa dei Carabinieri di Udine chiedendo l’arrivo rapido di una pattuglia. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento dei militari, che una volta arrivati sono stati accompagnati nell’area interessata.
Una pistola con sette cartucce
Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno permesso di verificare che si trattava di una pistola semiautomatica calibro 7,65. L’arma aveva ancora il caricatore e all’interno sono state trovate sette cartucce.
Il recupero è avvenuto con le precauzioni previste in casi di questo tipo. La pistola è stata poi portata negli uffici del Comando provinciale di Udine, dove sono partite le verifiche tecniche e investigative.
Da dove arriva l’arma
Uno dei punti centrali dell’indagine riguarda la provenienza della pistola. Gli investigatori dovranno chiarire se l’arma sia denunciata regolarmente, se risulti oggetto di furto oppure se sia stata abbandonata per nascondere eventuali responsabilità.
Tra gli approfondimenti previsti ci sono anche gli esami per rilevare impronte o altre tracce utili. Un ulteriore passaggio sarà il confronto con le banche dati, per capire se quella 7,65 possa essere stata impiegata in fatti già registrati dalle forze dell’ordine.
Verifiche anche sul tragitto dei rifiuti
Oltre agli esami sull’arma, l’attenzione si concentra sul percorso compiuto dal carico arrivato all’impianto dell’Udinese. Ricostruire da quale zona provenisse il materiale potrebbe aiutare a restringere il campo e a capire in quale momento la pistola sia finita tra i rifiuti.
Le verifiche potranno riguardare anche i mezzi usati per raccolta e trasporto, così come eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei punti di conferimento o lungo il tragitto. Per ora non risultano elementi ufficiali che colleghino il ritrovamento a un reato preciso, ma il recupero di un’arma carica in un impianto di smaltimento resta un episodio di particolare rilievo per il territorio friulano.