Aquileia, le api diventano racconto per i più piccoli: esce un libro bilingue con attività per la scuola
Il progetto del Consorzio apicoltori di Udine, con il supporto di Arlef, lega il patrimonio di Aquileia all’educazione ambientale dei bambini.
Dal patrimonio di Aquileia nasce un percorso pensato per i bambini, dove la scoperta della natura passa attraverso le api, la lingua del territorio e un racconto costruito per le prime letture. Il nuovo volume “Si sapis, sis apis” propone infatti una storia bilingue, in italiano e friulano, accompagnata da materiali dedicati alla scuola primaria.
L’iniziativa, presentata a Trieste nella sede della Regione, porta le firme di Teresa Pitton e Paolo Paron ed è stata promossa dal Consorzio apicoltori della provincia di Udine. Al progetto ha collaborato anche Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana, rafforzando così il legame con l’identità culturale del Friuli.
Accanto al libro è stato realizzato un quaderno operativo rivolto ai più piccoli, con pagine da colorare e adesivi da utilizzare nelle attività. L’obiettivo è rendere più immediato l’incontro con il mondo delle api, trasformando la lettura in un’esperienza concreta e partecipata in classe.
Durante la presentazione, l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen ha sottolineato il valore formativo dell’opera, evidenziandone l’impronta ambientale e la capacità di avvicinare i bambini a un universo fondamentale per l’equilibrio naturale, partendo da una narrazione accessibile e radicata nella storia del territorio.
All’incontro hanno preso parte anche il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Patrizia Pavatti, l’autore Paolo Paron e il presidente del Consorzio Marco Felettig. Nel corso dell’appuntamento è stato richiamato il ruolo educativo del contatto con la natura e della conoscenza di attività tradizionali che conservano ancora oggi una forte utilità ecologica e sociale.
Un reperto di Aquileia al centro della narrazione
Il cuore del libro è una storia-leggenda pensata per giovani lettori e ispirata a un reperto custodito al Museo archeologico di Aquileia: una teca sacerdotale sulla quale compaiono oltre duecento piccole api dorate. Da questo elemento prende forma un collegamento ideale tra il presente e il mondo del primo secolo dopo Cristo.
È proprio qui che il progetto trova il suo tratto più originale: mettere in relazione archeologia, memoria locale e cultura del lavoro, offrendo ai bambini uno sguardo semplice ma non banale su temi che riguardano ambiente, storia e tradizioni del Friuli.
Il significato del titolo e il messaggio educativo
Il titolo “Si sapis, sis apis” richiama un motto latino che può essere tradotto con “Se vuoi essere saggio, sii come le api”. Un’espressione antica che, nel contesto del volume, diventa invito a osservare la natura, comprenderne gli equilibri e riconoscere il valore di un insetto essenziale.
Per il Friuli, dove il rapporto tra territorio, lingua e patrimonio culturale è parte dell’identità locale, un progetto di questo tipo aggiunge anche un elemento di continuità tra generazioni. Il libro punta infatti a far dialogare scuola, famiglie e comunità attorno a un tema educativo che parte dalle api ma allarga lo sguardo al paesaggio e alla storia di Aquileia.
La pubblicazione si inserisce così in un filone di iniziative che cercano strumenti nuovi per parlare ai più giovani, usando il racconto e il gioco per trasmettere conoscenze che appartengono al territorio friulano e che possono diventare occasione di crescita già tra i banchi delle elementari.