Alloggi pubblici a Gorizia, la graduatoria si accorcia: 295 richieste ancora aperte

Comune e ATER aggiornano il quadro cittadino: più riassegnazioni, nuovi lavori in programma e risorse per riqualificare diversi stabili.

A cura di Web Team Web Team
06 novembre 2026 15:53
Alloggi pubblici a Gorizia, la graduatoria si accorcia: 295 richieste ancora aperte -
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A Gorizia il numero delle famiglie in attesa di una casa popolare scende sotto una soglia simbolica: le domande aperte sono ora 295. È il dato emerso dal confronto tra Comune e ATER, che hanno fatto il punto sia sulle assegnazioni già concluse sia sugli interventi previsti sul patrimonio abitativo cittadino.

Per la realtà goriziana si tratta di un passaggio rilevante, perché per la prima volta la lista d'attesa resta al di sotto delle 300 richieste. Un risultato che arriva mentre prosegue il lavoro per recuperare appartamenti oggi non utilizzati e renderli di nuovo disponibili.

Il dato che cambia il quadro cittadino

L'incontro in Municipio, tenuto lunedì 19 ottobre, ha riunito l'amministrazione comunale e i vertici di ATER Gorizia. Al tavolo erano presenti il sindaco Rodolfo Ziberna e l'assessore al Welfare Silvana Romano; per ATER hanno partecipato il presidente Daniele Sergon, la vicepresidente Rosanna Tosoratti, il direttore generale Raffaella Delai, il consigliere Antonio Costa e i tecnici dell'ente.

Il confronto è servito a verificare lo stato delle riassegnazioni e a coordinare i prossimi interventi sugli immobili pubblici. Sergon ha indicato come priorità la riduzione dell'attesa per chi è in graduatoria, sottolineando l'accelerazione impressa negli ultimi mesi al turnover degli alloggi.

Più consegne di case nel 2026

I numeri spiegano la direzione intrapresa. Durante tutto il 2025 a Gorizia le riassegnazioni erano state 50. Nei primi nove mesi del 2026 lo stesso traguardo è già stato raggiunto e l'obiettivo dichiarato è arrivare entro fine anno a 100 consegne complessive.

Per il Comune, il calo della graduatoria rappresenta un segnale concreto sul fronte sociale. Ziberna ha rimarcato come l'abitazione resti un elemento essenziale per la dignità delle persone e per la tenuta della comunità, evidenziando il valore della collaborazione costruita con ATER.

Quasi 5 milioni per via Grado, Garzarolli e Torriani

Accanto alle assegnazioni, si muove anche il capitolo dei cantieri. Su Gorizia sono attese risorse per circa 5 milioni di euro. La parte più consistente, attorno ai 4 milioni, proviene dai fondi europei RePowerEU ed è destinata alla riqualificazione energetica di 50 alloggi situati negli edifici di via Grado, via Garzarolli e via Torriani.

L'intervento rientra in un programma più ampio che ATER sta portando avanti in provincia. Al momento è stato già riconosciuto il 65% del contributo attraverso RePowerEU, mentre per la quota restante del 35% si attende il passaggio legato al GSE nell'ambito del Conto Termico 3.0. L'obiettivo è migliorare il comfort abitativo e alleggerire i costi di gestione per gli inquilini.

A queste somme si aggiunge un ulteriore milione di euro di fondi regionali POR FESR, destinato a un altro edificio di via Torriani composto da 14 alloggi. Per questo intervento l'apertura del cantiere è prevista nel 2027.

Il prossimo passaggio: recuperare gli alloggi sfitti

Nel lavoro impostato da ATER e Comune c'è poi il capitolo del nuovo Piano Casa nazionale, considerato il prossimo passaggio operativo. L'azienda ha già avviato la fase preparatoria e punta, con le future risorse, a sistemare 100 alloggi presenti in città.

Se il programma andrà in porto secondo gli obiettivi indicati, gli appartamenti oggi sfitti a Gorizia potrebbero ridursi della metà. Per la città significherebbe aumentare l'offerta di case pubbliche disponibili e dare una risposta più rapida a chi è ancora in graduatoria, mentre resta aperta la sfida di ridurre ulteriormente una domanda abitativa che continua a pesare su molte famiglie.

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