"Mi hanno dato per morto due volte, ma sono qui": Alberto Biasi in mostra a Sacile
Alberto Biasi protagonista a Sacile con una mostra sul dinamismo e l’arte cinetica, tra Neoavanguardia e grandi nomi internazionali.
SACILE (PN) - Alberto Biasi e il dinamismo nell’arte contemporanea. E’ il titolo della mostra che dal 6 febbraio al 12 aprile il Comune di Sacile e la galleria d’arte locale Studio d’Arte GR in collaborazione con Archivio Storico degli Artisti Veneti organizzano a Sacile (PN) nello storico Palazzo Regazzoni (via Pietro Zancanaro 2), a cura di Stefano Cecchetto e Giovanni Granzotto.
Cuore del percorso espositivo sarà una ventina di opere di arte cinetica realizzate da Alberto Biasi, protagonista della Neoavanguardia italiana e uno dei cinque fondatori del Gruppo N, attivo a Padova tra il 1960 e il ’66 come espressione del concetto di dinamismo che rende l’osservatore parte del mutare dell’opera stessa. Spostarsi davanti a un quadro di Biasi equivale infatti a vederne cambiare forme e colori nello spazio.
L’esposizione friulana incentrata sul dinamismo è di grande attualità rispetto alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, nel cui circuito culturale la mostra è inserita. Accanto ai lavori di Biasi, Palazzo Regazzoni propone opere di alcuni tra i più influenti protagonisti dell’arte Optical internazionale: Victor Vasarely, Julio Le Parc, Horacio Garcia Rossi, Francisco Sobrino, Hugo De Marco, Gianni Colombo, Getulio Alviani; ma ci sono anche il teorico della percezione visiva Jorrit Tornquist, Umberto Mariani e Claudio Rotta Loria con le vibrazioni sulle superfici e Josef Albers, uno dei massimi nomi dell’Astrattismo geometrico.
La lunga carriera di Alberto Biasi (padovano, classe 1937) è scandita da mostre personali e collettive nei più importanti musei del mondo e in gallerie d’arte, che proseguono in questo suo 66° anno di attività.
“Dopo Sacile sono stato invitato ad allestire a fine maggio la mia personale a Palazzo Reale di Napoli – annuncia il fondatore del Gruppo N – e da agosto a gennaio 2027 con tre mie opere cinetiche degli esordi (Gocce del 1964 e due Trame piccole del 1959 e 1960) provenienti dal mio archivio storico più un’altra prestata dalla Galleria Allegra Ravizza di Lugano e Milano con cui da anni collaboro, parteciperò in Svizzera a una collettiva ospitata alla Museo Casa Rusca di Locarno”.
Nel contempo l’opera cinetica Luce di prismi di Biasi è esposta da ottobre fino al 10 maggio 2026 alle Officine Grandi Riparazioni di Torino nella collettiva ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet organizzata dalla londinese Tate Modern Art e da OGR Torino.
Alberto Biasi ci scherza su: “A Londra, accanto a questo mio quadro hanno scritto che ero nato nel 1937, giusto, e morto nel 2016, sbagliato perché sono ancora qui. E’ la seconda volta che vengo dato per morto. Ma così mi allungano la vita! In fondo su questo dato anagrafico ci ho giocato anch’io fin da giovane: nella biografia della mia prima personale del 1960 scrissi Nato nel 1937, vive ancora”.