Casa e rigenerazione urbana, la Regione Fvg accelera: 39 milioni nel 2025

A Dignano l’assessore Amirante presenta le nuove politiche abitative FVG: 39 milioni per rigenerazione e social housing.

03 marzo 2026 21:15
Casa e rigenerazione urbana, la Regione Fvg accelera: 39 milioni nel 2025 -
Condividi

DIGNANO – Rigenerazione urbana e politiche abitative come pilastri strategici per il futuro del Friuli Venezia Giulia. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta nella sala polifunzionale di Carpacco all’incontro “Politiche abitative e rigenerazione urbana”.

Al centro dell’intervento la Legge regionale 8/2025, che avvia un percorso strutturato di recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente. Per il 2025 la dotazione finanziaria ammonta a circa 39 milioni di euro, destinati a interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione.

Un impianto normativo che punta a ridurre il consumo di suolo e a valorizzare ciò che già esiste, con particolare attenzione agli alloggi destinati alla locazione a canone concordato, strumento sempre più centrale per garantire accessibilità e stabilità abitativa.

Il tema si collega anche ad altre misure territoriali in corso, come l’aggiornamento delle graduatorie ATER e delle politiche per l’edilizia pubblica, recentemente approfondite nell’articolo sulla graduatoria comprensoriale ATER Udine in Carnia.

Social housing e Piano di governo del territorio

Accanto alla LR 8/2025, l’assessore ha annunciato l’arrivo in Commissione e in Aula della nuova legge sulle politiche abitative, insieme al Piano di governo del territorio. L’obiettivo è inserire il social housing come standard urbanistico della città pubblica, integrandolo nella pianificazione ordinaria.

“Rigenerazione urbana vuol dire riduzione del consumo di suolo, recupero dell’edilizia esistente e miglioramento della qualità dell’abitare. Significa anche contrasto allo spopolamento e sostegno alle famiglie, affinché i cittadini scelgano di restare in Friuli Venezia Giulia e altri possano decidere di trasferirsi”, ha sottolineato Amirante.

Le politiche abitative si intrecciano con la transizione energetica. I bandi regionali prevedono contributi fino al 75% per nuclei con ISEE fino a 25 mila euro e fino al 50% per interventi già conclusi, rafforzando il collegamento tra qualità dell’abitare e sostenibilità ambientale.

Un approccio che si inserisce nel quadro più ampio degli investimenti PNRR e degli interventi su edilizia scolastica e servizi per l’infanzia, come dimostrano i lavori per il nuovo asilo nido a Portogruaro finanziato con fondi PNRR.

Rigenerare per contrastare lo spopolamento

Per la Regione, rigenerare non significa solo riqualificare edifici, ma ridare vitalità ai centri urbani e ai piccoli paesi, offrendo opportunità concrete alle comunità locali. Il tema è particolarmente sentito nelle aree interne e nei borghi, dove la qualità dell’abitare può diventare leva per invertire la tendenza allo spopolamento.

In questo contesto si inseriscono anche iniziative culturali e di valorizzazione dei centri storici, come il progetto Spazio Zero a Pordenone per la rigenerazione culturale, che dimostra come recupero fisico e rilancio sociale possano procedere insieme.

“Il nostro obiettivo è costruire un modello integrato, che unisca riqualificazione fisica, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Rigenerare è dare nuova vita ai centri urbani e ai paesi, valorizzare il patrimonio esistente e offrire opportunità concrete alle comunità locali”, ha concluso Amirante.

Un percorso che punta a trasformare le politiche abitative in uno strumento strutturale di sviluppo territoriale, con ricadute dirette su famiglie, imprese e qualità della vita.

Segui Prima Friuli