Al Verdi una serata nel segno del Novecento italiano: doppio concerto il 20 luglio
Il Pordenone Music Festival porta in teatro Margola e Castelnuovo Tedesco con Loatelli, Dal Santo, il duo Masi-Matarazzo e la direzione di Sergio Baietta.
Il cartellone estivo del Teatro Verdi di Pordenone si concentra su una proposta di forte impronta colta: lunedì 20 luglio 2026, alle 20.30, il Pordenone Music Festival dedica una serata a due autori italiani del Novecento, Franco Margola e Mario Castelnuovo Tedesco.
L'appuntamento riunisce sullo stesso palco due lavori di carattere molto diverso, ma accomunati dal peso che hanno avuto nella musica del secolo scorso. In programma ci sono il Concerto di Oschiri e il Concerto per due chitarre e orchestra op. 201, affidati a un cast che unisce solisti, duo e orchestra.
Per il pubblico friulano sarà un'occasione per ascoltare da vicino interpreti di profilo internazionale e un repertorio non così frequente nelle stagioni concertistiche generaliste, dentro uno dei passaggi più attesi dell'edizione numero 31 del festival pordenonese.
Due pagine diverse, un'unica linea musicale
Il lavoro di Margola occupa un posto importante nella produzione del compositore bresciano, autore di un catalogo vastissimo che arriva a circa ottocento titoli. Il nome del brano richiama Oschiri, in Sardegna, luogo da cui nacque l'idea iniziale dell'opera, senza però trasformarsi in una partitura descrittiva o legata al folclore.
Lo stesso compositore considerava questo concerto tra i risultati più alti del proprio percorso creativo. La scrittura, pensata per due pianoforti concertanti e orchestra, restituisce una fisionomia autonoma e ambiziosa, maturata dopo un lavoro compositivo protratto per oltre due anni.
Accanto a Margola trova spazio uno dei titoli più riconoscibili di Castelnuovo Tedesco, figura centrale per la letteratura chitarristica del Novecento. Il concerto op. 201 mette in relazione i due strumenti solisti con l'orchestra attraverso un impianto elegante, ricco di sfumature armoniche e passaggi di notevole brillantezza tecnica.
Chi salirà sul palco del Verdi
La parte dedicata alle chitarre sarà affidata al Duo Giovanni Masi - Lucio Matarazzo, nato dall'incontro artistico tra docente e allievo al Conservatorio di Avellino. Negli anni la formazione ha raccolto attenzione anche fuori dall'Italia, fino a ottenere il riconoscimento di Leo Brouwer, che ha dedicato al duo la Sonata Elegíaca.
Il percorso dei due musicisti si è sviluppato tra festival, incisioni e nuove pagine scritte appositamente da compositori contemporanei. Il loro lavoro ha guardato in particolare alla musica sudamericana e al repertorio barocco, mantenendo però una presenza costante anche nella produzione concertistica più recente.
Per Pordenone l'esecuzione offrirà anche il confronto fra due generazioni della scuola chitarristica italiana: Lucio Matarazzo, docente, concertista ed editore musicale, e Giovanni Masi, classe 2002, tra i giovani nomi in evidenza sulla scena europea e premiato nel 2024 con la Chitarra d'Oro come Giovane Promessa al Convegno Internazionale della Chitarra di Milano.
Ai pianoforti siederanno Ilaria Loatelli e Gabriele Dal Santo. Loatelli porta con sé un'attività internazionale costruita tra concorsi, sale da concerto e presenze in Europa, Asia, Stati Uniti e Australia, con tappe anche alla Carnegie Hall di New York. Dal Santo affianca invece all'impegno pianistico quello sul podio, con esperienze maturate in competizioni internazionali e collaborazioni con realtà musicali italiane.
Direzione, orchestra e informazioni per il pubblico
A guidare la serata sarà Sergio Baietta, pianista, compositore e direttore d'orchestra, dal 2020 alla guida stabile della Master Symphony Orchestra. Il suo repertorio attraversa epoche differenti e linguaggi lontani tra loro, dal barocco al jazz, con un'attenzione costante anche alla formazione delle nuove generazioni di musicisti.
La Master Symphony Orchestra, realtà orchestrale giovane ma già attiva con continuità, ha consolidato negli ultimi anni un percorso di concerti e collaborazioni in ambito nazionale e internazionale. La presenza dell'ensemble contribuisce a dare al concerto del 20 luglio un profilo particolarmente articolato, tra pagine sinfoniche e dialogo con i solisti.
Nel quadro di un'estate molto ricca per la musica dal vivo nel Nordest, il Pordenone Music Festival conferma così la propria vocazione a costruire programmi riconoscibili e non scontati. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 3400062930.
L'appuntamento al Verdi si presenta quindi come uno dei momenti di maggiore interesse della stagione pordenonese per chi segue il repertorio classico del Novecento italiano e cerca proposte capaci di unire qualità interpretativa e valore storico-musicale.