Al Santa Maria un anniversario che parla a tutto il Friuli: ABIO Udine celebra 25 anni accanto ai bambini
All’ospedale di Udine il traguardo dell’associazione che sostiene i piccoli ricoverati e le famiglie. In formazione anche nuovi volontari.
All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine si celebra oggi un traguardo che riguarda non solo il capoluogo, ma l’intero territorio friulano: i 25 anni di presenza di ABIO Udine nei reparti pediatrici, accanto ai bambini ricoverati e ai loro familiari.
L’associazione è attiva dal 2001 e in questo quarto di secolo ha costruito una presenza riconoscibile dentro l’ospedale, fatta di vicinanza concreta, ascolto e momenti di gioco capaci di alleggerire giornate spesso difficili per i più piccoli e per chi li accompagna.
Nel pomeriggio, per l’anniversario, è prevista anche la partecipazione del vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi, che porterà il saluto dell’amministrazione comunale e il ringraziamento della città a chi ha dedicato tempo ed energie a questa esperienza di volontariato.
Accanto al valore simbolico della ricorrenza, c’è anche un segnale che guarda avanti: l’interesse di nuove persone verso l’associazione. La recente partecipazione al percorso di formazione per aspiranti volontari indica infatti una continuità che per una realtà come ABIO è fondamentale.
Una presenza stabile nei reparti pediatrici
Il lavoro di ABIO Udine si sviluppa attorno a un obiettivo preciso: rendere meno pesante l’esperienza del ricovero. Lo fa attraverso attività semplici ma decisive nella quotidianità ospedaliera, come l’accompagnamento, l’ascolto dei genitori e la capacità di creare per i bambini uno spazio più sereno dentro un contesto complesso.
È proprio questa funzione, maturata negli anni, ad aver reso l’associazione un punto di riferimento conosciuto nel contesto sanitario udinese. Non si tratta solo di supporto pratico, ma di una forma di presenza umana che contribuisce a dare un volto più accogliente all’ospedale.
Il ringraziamento della città e lo sguardo al futuro
Nel messaggio diffuso in occasione della ricorrenza, il vicesindaco Alessandro Venanzi ha richiamato il valore della solidarietà nella comunità friulana, sottolineando come l’impegno dei volontari abbia aiutato a rendere più umano il percorso di cura dei bambini e delle loro famiglie.
Venanzi ha rivolto un ringraziamento particolare alle volontarie e ai volontari che in questi anni hanno sostenuto i piccoli pazienti nei momenti più delicati, evidenziando anche il contributo femminile che ha segnato in modo importante questa esperienza associativa.
Il dato forse più significativo, a margine delle celebrazioni, è però la capacità di ABIO di continuare a coinvolgere nuove energie. L’adesione al recente corso per aspiranti volontari conferma che attorno a questa realtà esiste ancora una disponibilità diffusa a mettersi al servizio degli altri, un aspetto che per il Friuli resta un tratto distintivo e concreto.