Al Museo LETS una nuova lettura scenica di Claudio Grisancich: protagonista il Leopardi meno convenzionale
Giovedì 15 ottobre a Trieste il secondo appuntamento del ciclo dedicato ai grandi autori europei. Accesso gratuito e possibilità di seguire l’evento anche online.
Trieste torna a mettere al centro la parola recitata con un nuovo appuntamento al Museo LETS. Giovedì 15 ottobre, alle 17.30, nello Spazio Forum di piazza Hortis 4, Claudio Grisancich porterà al pubblico “Leopardi e la grande Muraglia”, secondo capitolo di un percorso di letture sceniche dedicato a tre figure della letteratura europea.
L’iniziativa, ospitata negli spazi del museo cittadino, propone un incontro a ingresso gratuito fino alla disponibilità dei posti. È prevista anche la trasmissione in streaming sul canale YouTube di LETS – Letteratura Trieste, così da consentire la partecipazione anche a chi non potrà essere presente in sala.
Un Leopardi raccontato fuori dagli stereotipi
Il lavoro firmato e interpretato da Grisancich sceglie di allontanarsi dall’immagine più rigida e scolastica del poeta di Recanati. Al centro del monologo c’è infatti un Leopardi attraversato da desideri, fragilità, slanci affettivi e da una continua ricerca di amore.
La scrittura immagina una confessione indirizzata alla sorella Paolina, come se si trattasse di un manoscritto riaffiorato dal passato. La scena prende forma a Napoli nel giorno della morte del poeta, il 14 giugno 1837, e da lì si apre un percorso nella sua esistenza: il peso dell’ambiente familiare, il legame con la sorella, la volontà di lasciare Recanati, gli amori non realizzati, la malattia e l’amicizia con Antonio Ranieri.
Nel titolo compare la “grande Muraglia”, immagine simbolica che accompagna il finale del testo e richiama un ultimo limite da oltrepassare, una soglia estrema davanti alla quale il protagonista arriva ormai sfinito.
Il ciclo al LETS e il percorso del testo
L’appuntamento triestino si inserisce in una trilogia di letture sceniche che Grisancich ha dedicato ad Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi e Anton Čechov. Dopo il primo incontro, il programma prosegue dunque con il monologo su Leopardi e si chiuderà giovedì 22 ottobre con “Io, Anton Čechov”.
Questi testi sono nati per essere affidati soprattutto alla voce, alla lettura pubblica e alla dimensione della performance. Nel tempo hanno trovato spazio in contesti diversi, dagli auditorium ai circoli culturali, passando per radio e teatro a leggio, prima di confluire nel volume “L’anima è tenebra” pubblicato da Edizioni Fuorilinea.
Al Museo LETS il lavoro torna così alla sua forma più diretta, con l’autore stesso in scena. Per Trieste è un tassello ulteriore nel calendario culturale di ottobre che anima il museo letterario cittadino.
Informazioni per il pubblico
Chi vuole assistere all’incontro potrà farlo gratuitamente, fino al completamento dei posti disponibili nello Spazio Forum. Resta aperta anche l’opzione della visione a distanza grazie alla diretta online prevista dagli organizzatori.
Nel calendario del museo, il giorno precedente, mercoledì 14 ottobre alle 17.30, è previsto anche l’incontro con Božidar Stanišić per “Verso il mare”. La rassegna con Claudio Grisancich, invece, arriverà all’ultimo appuntamento una settimana più tardi con il testo dedicato a Čechov.