Al MIRS di Pasiano un laboratorio per ripensare il museo insieme a chi vive la demenza

Quattro appuntamenti tra fine settembre e ottobre per costruire al museo di Pasiano percorsi più chiari e accoglienti per persone con demenza e caregiver.

21 settembre 2026 14:55
Al MIRS di Pasiano un laboratorio per ripensare il museo insieme a chi vive la demenza -
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Non solo ingressi senza barriere, ma visite pensate perché siano davvero comprensibili e vivibili. È da questo punto che a Pasiano di Pordenone prende forma “Echi di cura”, il percorso avviato al Museo Interattivo della Radio e della Società per lavorare su un’accoglienza più adatta alle persone con demenza e a chi le accompagna ogni giorno.

L’iniziativa partirà il 30 settembre 2026 e proseguirà con altri tre incontri il 7, 14 e 21 ottobre. L’obiettivo è trasformare il confronto tra ambito culturale e sociosanitario in soluzioni pratiche, capaci di incidere sul modo in cui si entra, ci si orienta e si partecipa all’esperienza museale.

Al centro della sperimentazione c’è il MIRS, realtà ormai riconoscibile nel panorama culturale del Pordenonese, chiamata in questo caso a misurarsi con una sfida che riguarda da vicino molte famiglie del territorio: rendere il museo un luogo frequentabile con maggiore serenità anche da chi convive con fragilità cognitive.

Pasiano, al MIRS parte “Echi di cura” per creare un museo accessibile alle persone con

Un lavoro condiviso tra cultura e servizi alla persona

“Echi di cura” nasce dalla collaborazione tra Cooperativa sociale Itaca ed Eupolis Studio Associato, con il coinvolgimento del Comune di Pasiano di Pordenone e dello stesso Museo Interattivo della Radio e della Società. Il progetto è stato presentato il 21 settembre nella sede del museo, in coincidenza con la Giornata Mondiale dell'Alzheimer.

Il percorso si rivolge a figure diverse: educatori museali, addetti all’accoglienza, professionisti che operano nei servizi dedicati alla demenza, educatori geriatrici e operatori impegnati nella progettazione di attività culturali inclusive. L’idea è far dialogare competenze che spesso lavorano su piani separati, ma che qui vengono messe intorno allo stesso tavolo.

Durante gli incontri si entrerà nel merito di aspetti molto concreti: tempi della visita, chiarezza dei linguaggi, organizzazione degli spazi, intensità degli stimoli e qualità delle relazioni. Tutti elementi che possono fare la differenza tra un’esperienza accessibile e una che invece rischia di escludere.

Il museo come presidio di comunità

Il progetto si muove dentro una visione più ampia, quella del welfare culturale. In questa prospettiva il museo non è soltanto un contenitore di oggetti o memoria, ma uno spazio che può favorire incontro, partecipazione e benessere, offrendo occasioni di sollievo anche ai caregiver.

Il punto non è creare attività separate o eccezionali, ma intervenire sull’offerta ordinaria del museo. Per le persone con demenza, infatti, l’accessibilità passa anche dalla possibilità di capire dove ci si trova, seguire il percorso, sentirsi accolti e non disorientati.

Nel caso del MIRS, questa impostazione incontra un patrimonio che parla a esperienze quotidiane e ricordi personali: radio, apparecchi e oggetti legati alla storia della comunicazione possono diventare strumenti utili per costruire relazione e familiarità.

Chi è intervenuto alla presentazione

Alla presentazione pubblica del percorso hanno preso parte la sindaca di Pasiano Marta Amadio, il direttore del MIRS e referente del settore storico archeologico di Eupolis Luca Marigliano, la vicepresidente e responsabile area anziani della Cooperativa Itaca Maria Marzullo, la presidente di Asp Casa Lucia Emanuela Tolot e il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia con delega a cultura e sport Mario Anzil.

L’iniziativa mette insieme due direttrici sostenute dalla Regione Friuli Venezia Giulia: da una parte il lavoro sviluppato da Itaca sul welfare di comunità applicato ai musei, dall’altra il programma di attività del MIRS, che comprende anche una parte formativa specifica. A supportare questa convergenza sono stati gli assessorati regionali alla Salute e Politiche sociali e alla Cultura.

Pasiano, al MIRS parte “Echi di cura” per creare un museo accessibile alle persone con

Per Pasiano e per l’area pordenonese si tratta di un passaggio che allarga il ruolo dei luoghi della cultura nel tessuto locale. Se il percorso produrrà strumenti e pratiche stabili, il MIRS potrà diventare un riferimento non solo per la divulgazione storica, ma anche per una fruizione più attenta alle esigenze reali delle persone e delle loro famiglie.

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