Artigiani del Friuli Venezia Giulia, contributi regionali e investimenti: 2025 anno record

Nel quinquennio oltre 187 milioni mossi dalle imprese. A ottobre 2026 atteso un nuovo bando sui carburanti aperto anche a parte del settore artigiano.

21 settembre 2026 14:50
Artigiani del Friuli Venezia Giulia, contributi regionali e investimenti: 2025 anno record -
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Il sistema dell'artigianato regionale continua a reggere e a investire, con numeri che fotografano un comparto ancora centrale per l'economia del Friuli Venezia Giulia. Nel periodo 2021-2025, grazie agli strumenti di sostegno amministrati dal Cata Fvg, le imprese hanno messo in moto 187,2 milioni di euro di spesa privata.

Il quadro è stato esaminato nel confronto tra l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, Confartigianato Imprese Fvg e i vertici del Cata Fvg. Dal tavolo è arrivata anche un'indicazione attesa dalle aziende: all'inizio di ottobre 2026 dovrebbe aprire il secondo bando dedicato ai ristori per i carburanti, con un'estensione agli artigiani maggiormente esposti ai costi di benzina e gasolio.

Un comparto che resta diffuso in tutta la regione

Le sedi attive dell'artigianato in Friuli Venezia Giulia sono 27.804 e, secondo i dati illustrati durante l'incontro, il saldo annuale resta positivo. La Regione lega questo andamento anche alla continuità degli incentivi, utilizzati per sostenere l'acquisto di macchinari, il rinnovo delle attrezzature e l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali.

Per Prima Friuli il dato più rilevante è proprio la tenuta strutturale di un tessuto produttivo capillare, fatto di piccole e micro aziende che in molte aree del territorio rappresentano ancora un presidio economico e occupazionale di prossimità.

Le misure in arrivo sui costi del carburante

Tra i temi più concreti emersi nel vertice c'è quello legato alle spese per la mobilità d'impresa. Il prossimo intervento regionale sui carburanti dovrebbe allargare la platea dei beneficiari, includendo anche le realtà artigiane per cui benzina e gasolio incidono in modo particolarmente pesante sui conti aziendali.

La questione è stata discussa con la delegazione composta dal vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Fvg Lino Calcina, dal segretario regionale Enrico Eva, dal presidente del Cata Fvg Ariano Medeot e dal direttore Alessandro Quaglio. Il confronto è servito anche a mettere a fuoco le priorità del settore in vista delle prossime scelte economiche regionali.

I numeri del quinquennio e la spinta del 2025

Nel corso dei cinque anni considerati, i canali gestiti dal Cata Fvg hanno registrato 12.517 richieste di contributo, per un valore complessivo pari a 68,2 milioni di euro. Il rapporto tra risorse pubbliche e investimenti generati si attesta a 2,74: in sostanza, ogni euro di sostegno ha favorito quasi tre euro di spesa privata da parte delle imprese.

L'andamento delle erogazioni mostra una crescita significativa anche nel confronto temporale. Tra il 2021 e il 2024 le somme liquidate sono aumentate del 49%, salendo da 8,6 a 12,8 milioni di euro. Il picco si è registrato nel 2025, che chiude il periodo come l'anno più forte per numero di pratiche liquidate, ammontare complessivo erogato e valore medio per domanda: 2.472 pratiche, 13,8 milioni di euro e 5.365 euro medi.

Come sono distribuite le domande sul territorio

La mappa delle richieste conferma un peso molto marcato dell'area udinese, che da sola raccoglie il 55,5% delle domande presentate tra 2021 e 2025. Seguono Pordenone con il 27,7%, Trieste con l'8,5% e Gorizia con l'8,3%.

Si tratta di una distribuzione che racconta anche dove il sistema artigiano è più esteso e dove gli strumenti regionali vengono utilizzati con maggiore intensità. È un indicatore utile per leggere la geografia produttiva del Friuli Venezia Giulia, oltre che l'effettiva capacità delle imprese di intercettare le opportunità disponibili.

Il ruolo del Cata Fvg nelle linee di sostegno

Ariano Medeot ha riassunto il lavoro del Cata Fvg con alcuni dati: 14 anni di attività, 129 milioni di euro complessivamente erogati, nessuna azienda rimasta esclusa per esaurimento delle risorse e un tempo medio di liquidazione di 45 giorni.

Le misure gestite riguardano otto linee regionali rivolte all'artigianato, accanto al programma annuale di settore e al supporto per la partecipazione alle fiere. Tra gli ambiti coperti ci sono nuove imprese, e-commerce, artigianato artistico, microimprese, innovazione tecnologica, studi di fattibilità, mostre ed eventi e valorizzazione dell'artigianato tipico.

Dal confronto istituzionale è emersa infine la volontà di proseguire lungo questa direttrice, mantenendo aperto il dialogo con le rappresentanze del comparto. Per la Regione l'artigianato resta una componente decisiva dell'identità produttiva friulana e, alla luce dei dati emersi, anche uno dei settori su cui continuare a puntare con misure mirate.

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