Al Magazzino 26 un weekend tra arte triestina e incontro con Paolo Cervi Kervischer
A Trieste due appuntamenti il 21 e 23 agosto: confronto pubblico con l’artista, visita alla mostra sulle protagoniste femminili del Novecento e degustazione finale.
Il fine settimana del Magazzino 26 si concentra su due occasioni pensate per accompagnare il pubblico dentro uno dei percorsi espositivi più legati alla storia culturale triestina. Venerdì 21 agosto e domenica 23 agosto, entrambe alle 18.30, il Polo museale del Porto Vecchio ospita infatti un incontro con l’artista Paolo Cervi Kervischer e una visita guidata dedicata alla mostra “L’arte triestina al femminile nel ’900 d’avanguardia italiano ed europeo”.
L’iniziativa si inserisce nel calendario che accompagna l’esposizione allestita negli spazi del Magazzino 26, con un doppio appuntamento che unisce approfondimento, visita alle opere e un momento conclusivo di degustazione. In entrambe le date i vini sono quelli dell’Azienda Benjamin Zidarich.
Per Trieste è anche un’occasione per rileggere, in chiave contemporanea, il ruolo di alcune figure femminili che hanno segnato il Novecento artistico cittadino e il suo dialogo con il contesto italiano ed europeo.
Venerdì il dialogo con Kervischer
L’appuntamento del 21 agosto sarà condotto da Marianna Accerboni, che ha ideato e curato sia la mostra sia l’incontro pubblico. Al centro del confronto ci sarà il peso dell’arte d’avanguardia al femminile, dal secolo scorso fino al presente, tema che si lega direttamente al percorso espositivo ospitato al Porto Vecchio.
Paolo Cervi Kervischer porterà il proprio sguardo di artista triestino attivo in Italia e fuori dai confini nazionali, con un legame particolare con l’area mitteleuropea. Il suo intervento si inserisce in un contesto che mette insieme memoria della città, ricerca visiva e relazioni culturali con l’Europa centrale.
Dopo il dialogo è prevista una visita alla mostra insieme alla curatrice, seguita dalla degustazione.
Un percorso tra linguaggi diversi e radici cittadine
Kervischer vive e lavora a Trieste, in uno stabile storico progettato da Max Fabiani nel 1906. Il suo studio occupa ambienti collegati alla presenza dell’architetto durante i soggiorni in città, un dettaglio che rafforza il rapporto tra la sua esperienza artistica e il tessuto culturale triestino.
Nel suo percorso ha attraversato figurazione, installazione, performance, incisione, fotografia e video. Tra le tappe formative più significative c’è il passaggio all’Accademia di Venezia nel confronto con Emilio Vedova, mentre a Vienna ha lavorato con Maria Lassnig e Arnulf Rainer.
Accanto alle arti visive coltiva anche la musica, suonando il sax, e ha lasciato una traccia nel design contemporaneo come autore della prima tazzina della illy Art Collection.
Domenica la visita guidata e le informazioni utili
Il secondo appuntamento è fissato per domenica 23 agosto, sempre alle 18.30, con una visita guidata alla mostra e successiva degustazione. L’esposizione resta aperta dal 24 luglio al 27 settembre 2026.
Gli orari di apertura sono questi: giovedì dalle 16 alle 20; venerdì, sabato, domenica e nei festivi dalle 11 alle 20. Per raggiungere il Magazzino 26 si può utilizzare anche la linea 20, con fermata Porto Vivo Porto Vecchio - Generali Convention Center.
Il biglietto costa 5 euro, importo previsto anche per la visita guidata. Per prenotazioni e informazioni sulle attività collaterali, inclusi workshop e iniziative dedicate ad adulti e bambini, è disponibile il numero +39 335 6750946.
Le artiste al centro della rassegna
Il progetto è promosso dall’associazione Foemina APS di Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo. L’attenzione è rivolta a cinque protagoniste triestine di rilievo internazionale: Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina.
La rassegna comprende anche laboratori ispirati alle pittrici a cui è dedicato il percorso espositivo, oltre a un premio di pittura a tema per adulti e bambini. Tra i soggetti che sostengono l’iniziativa figurano anche Fondazione CRTrieste, le Fondazioni Casali, Ciaccio Arte / Big Broker Insurance Group di Milano, Azienda Agricola Zidarich di Prepotto nel comune di Duino Aurisina, Videoest Trieste, Gruppo Ermada Trieste e Finzi Carta Trieste.
Il doppio appuntamento di agosto offre così una chiave in più per entrare nella mostra: da una parte il confronto con un artista che incrocia la storia culturale della città, dall’altra una visita guidata che riporta al centro le autrici triestine del Novecento e il loro posto nelle avanguardie europee.