Affitti lunghi e case vuote in Friuli Venezia Giulia: in Consiglio l’ipotesi di sconti fiscali per i proprietari
Nel confronto sulla riforma della casa emerge una proposta per favorire i contratti di lunga durata e aumentare gli alloggi disponibili in regione.
Nel mercato abitativo del Friuli Venezia Giulia il problema non è soltanto trovare un alloggio a prezzi accessibili, ma anche rimettere in circolo molte abitazioni che oggi restano chiuse. Da questo punto parte la proposta discussa in Consiglio regionale, dove si è aperto un confronto su possibili incentivi fiscali destinati ai proprietari disposti ad affittare per periodi medio-lunghi.
Il tema è emerso durante l’esame del ddl 80, il provvedimento che interviene sulle politiche abitative regionali. A richiamarlo in Aula è stato il consigliere regionale della Lega Alberto Budai, che ha presentato un ordine del giorno rivolto alla Giunta per verificare quali margini di intervento esistano sul piano tributario.
Un tentativo per aumentare l’offerta di alloggi
L’obiettivo indicato è chiaro: rendere più conveniente la locazione stabile rispetto alla scelta di lasciare un immobile inutilizzato. Il ragionamento riguarda una fascia ampia di persone, dalle famiglie ai giovani lavoratori, fino agli studenti che faticano a trovare soluzioni sostenibili sul territorio regionale.
Secondo l’impostazione della proposta, un alleggerimento del carico fiscale potrebbe aiutare a riportare sul mercato residenziale una parte del patrimonio privato oggi sfitto. L’effetto atteso sarebbe un aumento dell’offerta, con possibili ricadute anche sulla durata dei contratti e sull’andamento dei canoni.
Quali agevolazioni sono allo studio
L’ordine del giorno chiede un’analisi concreta di costi e benefici per valutare strumenti di competenza regionale e locale. Tra le opzioni citate ci sono riduzioni o esenzioni dell’Ilia e interventi sulle addizionali regionali e comunali, da applicare ai proprietari che scelgano contratti di affitto di almeno tre o cinque anni.
Non si tratta quindi di una misura già operativa, ma di una richiesta di approfondimento politico e tecnico. Il passaggio centrale è capire se, dentro le prerogative del Friuli Venezia Giulia, sia possibile costruire un sistema di incentivi capace di incidere davvero sul mercato della casa.
Il legame con la riforma abitativa regionale
La proposta si inserisce nel dibattito più ampio sulla revisione delle politiche per l’abitare in regione. In questo quadro, il nodo degli alloggi non utilizzati viene letto come uno dei punti su cui intervenire per dare risposte più efficaci a chi oggi cerca una casa e incontra poche disponibilità.
Budai ha collegato il tema anche alla necessità di costruire un rapporto più equilibrato con i proprietari privati, sostenendo che la casa rappresenta spesso il risultato di investimenti e sacrifici familiari maturati nel tempo. Da qui l’idea di valorizzare quel patrimonio con leve che favoriscano la locazione stabile.
Nel suo intervento, il consigliere ha inoltre richiamato esperienze adottate in altri Paesi europei, indicate come esempi utili per valutare strumenti in grado di ampliare il numero di abitazioni accessibili. Ora la questione passa alla verifica della Giunta, chiamata a capire se queste agevolazioni fiscali possano diventare una strada praticabile anche in Friuli Venezia Giulia.
Aggiornamento
In Friuli Venezia Giulia la proposta discussa sul ddl 80 punta a verificare sgravi fiscali regionali e locali per chi affitta case sfitte con contratti di lunga durata, tra tre e cinque anni. L’ordine del giorno presentato da Alberto Budai chiede alla Giunta una valutazione su costi, benefici e possibili interventi su Ilia e addizionali per aumentare gli alloggi disponibili.