AeroUd porta il trofeo a casa: l’Università di Udine conquista l’Air Cargo Challenge e prepara l’edizione 2028
Il team friulano supera in finale il Politecnico di Monaco a Stoccarda. Dopo anni vicino al traguardo, ora la competizione internazionale arriverà a Udine.
Per l’Università di Udine non è soltanto un successo sportivo-tecnico, ma un risultato che proietta il Friuli al centro di una delle principali competizioni accademiche dedicate ai velivoli radiocomandati. A Stoccarda il team AeroUd ha conquistato l’Air Cargo Challenge 2026, chiudendo davanti a tutti dopo la finale vinta contro il Politecnico di Monaco di Baviera.
La vittoria ha un doppio peso: da una parte interrompe una lunga serie di piazzamenti ai vertici senza il primo posto, dall’altra assegna già a Udine il compito di ospitare la prossima edizione della manifestazione, in programma nel 2028.
Per la squadra friulana si tratta del punto più alto di un percorso costruito nel tempo. Nelle tre edizioni precedenti, infatti, l’ateneo era arrivato per tre volte secondo, nel 2019, 2022 e 2024, confermandosi comunque tra i gruppi universitari più competitivi del settore.
Una finale giocata su dettagli minimi
L’atto conclusivo della gara si è deciso su numeri molto ravvicinati. AeroUd ha superato Monaco vincendo tre manche su cinque e chiudendo con 24 punti di vantaggio, per un totale di 1.402 punti complessivi.
Alla competizione hanno preso parte 34 università arrivate da vari continenti, con squadre provenienti non solo dall’Europa ma anche da Australia, Cina, Stati Uniti e Thailandia. Un quadro che rende ancora più significativo il risultato ottenuto dal gruppo udinese.
Nella graduatoria finale, alle spalle di Udine e Monaco, si è piazzato il Politecnico di Valencia. Tra gli altri atenei italiani figurano Padova al quinto posto, il Politecnico di Torino al settimo, il Politecnico di Milano al ventunesimo e Bologna al trentaduesimo. Delft ha invece concluso in decima posizione.
Il velivolo Sandocan e la prova di volo
A fare la differenza è stato Sandocan, l’aereo progettato e realizzato dagli studenti del team. Il velivolo, costruito in fibra di carbonio, misura due metri in lunghezza, ha quasi tre metri di apertura alare e pesa 2,6 chilogrammi.
Nonostante la leggerezza della struttura, il mezzo ha trasportato fino a 3,85 chilogrammi di carico, superando i 100 chilometri orari. In gara è stato pilotato da Enrico Lo Greco.
Il regolamento chiedeva alle squadre di sviluppare un velivolo rispettando parametri tecnici molto severi. La missione era trasportare il maggior numero possibile di lattine da 350 grammi, coprendo nel limite di 120 secondi la distanza più ampia.
Gli studenti che hanno firmato l’impresa
Il progetto è stato seguito dal professor Luca Casarsa e ha coinvolto studenti dei corsi di Ingegneria meccanica, Ingegneria industriale e Ingegneria gestionale del Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura.
La squadra AeroUd è formata da Mattia Anedda, Kevin Beltrame, Giorgia Decorti, Michele Galai, Sara Girardi, Carmelo Federico Pappalardo, Lorenzo Luis Pelizzo, Gianluca Rosso, Filippo Stazi, team leader, Gioia Vidoni e Fabio Zucchiatti.
Il successo di Stoccarda conferma la solidità di un gruppo che nelle ultime edizioni era già stato il migliore tra quelli italiani, ma che questa volta è riuscito a salire fino al primo posto assoluto.
Ora tocca a Udine accogliere il mondo
Con il primo posto arriva automaticamente anche l’organizzazione della rassegna successiva. In base alle regole della competizione, infatti, sarà proprio la squadra vincitrice a ospitare l’edizione seguente.
Questo significa che nel 2028 l’Air Cargo Challenge si svolgerà a Udine, portando in città università e studenti da tutto il mondo nel campo dell’ingegneria aeronautica. Per il capoluogo friulano sarà un appuntamento di rilievo internazionale, nato da un risultato che oggi premia anni di lavoro e ricerca.
Per l’ateneo friulano si apre così una fase nuova: celebrare il titolo conquistato a Stoccarda e, allo stesso tempo, preparare un evento che nel 2028 metterà Udine sotto i riflettori della formazione ingegneristica internazionale.