A Venzone una serata di Bach per il cinquantenario del sisma: il Duomo accoglie la Johannes-Passion

Il 26 settembre nella Pieve di Sant’Andrea Apostolo il concerto conclusivo delle iniziative per i 50 anni dal terremoto. Ingresso libero con prenotazione.

24 settembre 2026 11:15
A Venzone una serata di Bach per il cinquantenario del sisma: il Duomo accoglie la Johannes-Passion -
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La chiusura delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli passa da Venzone e da uno dei suoi luoghi più carichi di significato. Sabato 26 settembre 2026, alle 20.30, nella Pieve di Sant’Andrea Apostolo sarà eseguita la Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian Bach, scelta per concludere il percorso commemorativo dedicato al sisma del 1976.

Non sarà soltanto un appuntamento musicale. La serata mette infatti insieme memoria collettiva, patrimonio ricostruito e repertorio sacro in uno spazio che per il Friuli rappresenta la rinascita dopo la distruzione. L’ingresso sarà gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.

Venzone, la Passione secondo Giovanni di Bach chiude il 26 settembre il 50° del terremoto

Un’opera monumentale in un luogo simbolo del Friuli

La Johannes-Passion, composta da Bach nel 1724, arriverà a Venzone con un organico importante: quasi sessanta tra strumentisti e voci. La scelta del Duomo non è solo logistica o artistica, ma profondamente legata al senso dell’iniziativa, perché il complesso di Sant’Andrea Apostolo resta uno dei segni più riconoscibili della ricostruzione friulana.

Il tema dell’opera, segnato dal dolore e dalla redenzione, si inserisce così in un contesto che richiama direttamente la perdita subita dal territorio e la capacità della comunità di rimettere insieme le proprie pietre, e insieme a esse la propria identità.

Musicisti, coro e solisti attesi a Venzone

Protagonisti del concerto saranno l’Orchestra da camera di Pordenone e il Coro del Friuli Venezia Giulia, impegnati in un’esecuzione con strumenti originali e barocchi. A guidare il cast dei solisti ci sarà Gernoth Heinrich, chiamato a interpretare l’Evangelista, voce narrante della Passione. Heinrich è primo tenore dello Stephansdom di Vienna.

La sua presenza porta con sé anche un richiamo storico che tocca da vicino Venzone: la Curia di Vienna contribuì economicamente alla ricostruzione del Duomo e dell’organo Callido, sul quale compare ancora oggi lo stemma dell’Arcidiocesi viennese.

Nel ruolo di Gesù è annunciato il basso austriaco Gerd Kenda, mentre Franco Celio darà voce a Pilato. La parte di alto sarà affidata al controtenore uruguaiano Maximiliano Danta Texeira. Completano il gruppo dei solisti Mara Corazza e Delia Stabile, Enrico Basso e Claudio Zinutti, con Alberto Spadarotto. Una scelta che richiama l’uso in epoca bachiana di attingere alle stesse formazioni corali per le parti solistiche.

La direzione sarà affidata ad Andrea Marchiol, maestro di Cappella del Duomo di Venzone, da tempo attivo nel repertorio barocco e nella musica antica anche in contesti internazionali.

Dopo il concerto spazio alla memoria del Duomo

La serata non si esaurirà con l’ultima nota. Al termine dell’esecuzione è previsto un momento dedicato alla storia del Duomo e alla sua ricomposizione dopo il terremoto. Sulla volta della Cappella del Gonfalone saranno proiettati gli affreschi scomparsi nei crolli del 1976.

Da qui prenderà avvio Le pietre ricordano, progetto di video mapping dedicato all’anastilosi del Duomo di Venzone, curato dall’ERPAC del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa proseguirà fino a gennaio 2027 e accompagnerà il pubblico in una rilettura visiva della ricostruzione.

Chi promuove l’iniziativa e come partecipare

L’appuntamento è promosso dal Coro del Friuli Venezia Giulia, dalla Pieve di Sant’Andrea Apostolo di Venzone e dal Comune di Venzone, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Si inserisce in un programma più ampio con cui il territorio continua a raccontare il sisma attraverso cultura, testimonianze e progetti dedicati alla ricostruzione.

Locandina: Venzone, la Passione secondo Giovanni di Bach chiude il 26 settembre il 50° del

Per assistere al concerto non è previsto alcun costo, ma è necessario riservare il proprio posto. Per Venzone e per tutto il Friuli sarà uno degli appuntamenti più significativi di questo anno commemorativo: un incontro tra musica, storia e memoria in uno dei luoghi che meglio rappresentano la forza della rinascita friulana.

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