A Udine una mattinata sul clima con Mercalli: acqua, campi e memoria scientifica friulana
Domenica 30 agosto alla Fondazione Friuli incontro aperto al pubblico dedicato al rapporto tra cambiamento climatico, risorse idriche e agricoltura.
Il tema dell’acqua torna al centro del dibattito friulano in un’estate segnata dal caldo e dalla pressione sulle colture. A Udine, domenica 30 agosto 2026, una mattinata pubblica metterà a confronto ricerca scientifica, storia locale e questioni che toccano da vicino il territorio.
L’appuntamento è alla Fondazione Friuli, in via Gemona 1, dalle 10 alle 12. L’ingresso è libero. A promuovere l’iniziativa è la Pro Loco Città di Udine, che ha costruito l’incontro attorno a una figura poco comune ma centrale per la memoria scientifica locale: Girolamo Venerio.
Un confronto che parte dai problemi di oggi
L’incontro, intitolato “Meteorologia e clima tra ieri e oggi”, affronterà un nodo molto concreto per il Friuli: come cambiano il clima, la disponibilità idrica e le condizioni per l’agricoltura. Non si tratterà quindi di una riflessione astratta, ma di un dialogo legato a ciò che aziende agricole, cittadini e comunità osservano già sul territorio.
Nel programma è previsto l’intervento di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, da anni tra i volti più noti della divulgazione sui temi climatici. Con lui ci sarà Alex Cittadella, docente di Lettere e autore del volume dedicato a Venerio. A introdurre la mattinata sarà Daniela Gnesutta.
Chi era Girolamo Venerio
Nato a Udine nel 1777 e scomparso nel 1843, Venerio rappresenta un punto d’incontro tra studio del tempo atmosferico e attenzione al mondo rurale. Per circa quarant’anni raccolse con continuità dati su temperature, piogge, pressione, venti e stato del cielo, lasciando una documentazione che ancora oggi aiuta a leggere il passato climatico friulano.
Il valore del suo lavoro non sta soltanto nell’aspetto scientifico. Quelle osservazioni erano anche uno strumento per interpretare stagioni, rese agricole e condizioni del territorio. Proprio questa capacità di collegare dati e vita concreta rende la sua figura attuale in una fase in cui il rapporto tra ambiente e produzione agricola è tornato decisivo.
Perché l’appuntamento riguarda da vicino il Friuli
La scelta di riportare al centro Venerio si lega anche all’andamento dell’estate 2026, caratterizzata da temperature elevate e crescente attenzione per le risorse idriche. Mettere accanto una serie storica locale e le conoscenze climatologiche di oggi significa offrire una chiave di lettura utile anche per comprendere il presente.
In questo senso l’incontro assume un taglio che va oltre la semplice commemorazione. La memoria di uno studioso udinese diventa infatti il punto di partenza per ragionare su agricoltura, gestione dell’acqua e trasformazioni del clima, temi che in Friuli hanno un impatto diretto sulla vita economica e sociale.
Ospiti, organizzazione e sostegni
Mercalli porterà il contributo della climatologia contemporanea e dell’esperienza maturata nello studio delle serie meteorologiche, mentre Cittadella proporrà il contesto storico e documentario legato all’opera di Venerio.
L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Città di Udine con il patrocinio del Comune di Udine e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Sostengono l’evento PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, Danieli/Spazio Villalta e Distillerie Nonino.
Per la città sarà anche un’occasione per riscoprire una figura legata a Udine non solo per nascita ma anche per eredità culturale, visto che il suo nome resta presente nella toponomastica cittadina. E, soprattutto, per riportare il dibattito sul clima dentro una dimensione friulana concreta, fatta di dati, storia e ricadute reali sul territorio.