A Udine il jazz del territorio si mette in ascolto: incontro in Cavallerizza con Bearzatti, D’Agaro e altri protagonisti

Venerdì 23 ottobre alle 18.30 nello spazio di via Ada Rossi un appuntamento aperto al pubblico tra racconti, immagini e musica dal vivo.

A cura di Web Team Web Team
20 ottobre 2026 13:16
A Udine il jazz del territorio si mette in ascolto: incontro in Cavallerizza con Bearzatti, D’Agaro e altri protagonisti -
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Udine ospita una serata dedicata a una delle espressioni musicali che più hanno segnato il panorama regionale: il jazz nato e cresciuto in Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento è per venerdì 23 ottobre alle 18.30 alla Cavallerizza, il nuovo spazio culturale di via Ada Rossi 1, con un incontro pensato per far emergere voci, percorsi e memorie di una scena che negli anni ha saputo imporsi anche oltre i confini locali.

L’iniziativa porta il titolo “Il jazz friulano si racconta” ed è promossa da CrediFriuli insieme a SimulArte. Più che un evento formale, l’idea è quella di costruire un momento di confronto diretto tra artisti e pubblico, intrecciando parole, esperienze personali e passaggi musicali in un contesto volutamente vicino all’atmosfera dei club.

Chi salirà sul palco

A guidare il dialogo sarà il musicologo e giornalista Alessio Screm. Attorno a lui si ritroveranno alcuni nomi molto noti della scena regionale: Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro, Nevio Zaninotto, Nini Del Zotto, Lorena Favot, Giovanni Maier e Mauro Costantini. Sassofoni, clarinetti, voce, contrabbasso, pianoforte e organo comporranno così una serata costruita attorno a sensibilità e storie differenti, ma legate dallo stesso terreno culturale.

Il programma prevede infatti un racconto corale, fatto di aneddoti, passaggi biografici e riflessioni su come il jazz friulano abbia costruito nel tempo una sua identità riconoscibile. Non solo esecuzione musicale, quindi, ma anche uno sguardo su relazioni, percorsi artistici e contaminazioni che hanno attraversato generazioni di musicisti.

Udine, in Cavallerizza una serata sul jazz friulano con Bearzatti e D’Agaro

Non solo talk: spazio anche all’improvvisazione

Uno degli elementi più attesi della serata sarà la parte finale aperta alla jam session. L’invito è rivolto anche a chi pratica musica e desidera partecipare portando il proprio strumento, per condividere il palco con gli ospiti in un momento estemporaneo, nel segno dell’improvvisazione che resta uno dei tratti distintivi del linguaggio jazzistico.

Ad accompagnare l’incontro ci saranno anche le immagini del fotografo Luca D'Agostino, pensate per arricchire il racconto con un ulteriore livello visivo. La chiusura sarà poi affidata a un momento conviviale, sempre nel segno di quelle sonorità che hanno dato al Friuli una presenza riconoscibile nel panorama nazionale e internazionale.

Il valore culturale dell’iniziativa

L’appuntamento si inserisce in un percorso più ampio con cui CrediFriuli sostiene attività sociali, sportive e culturali del territorio. Negli ultimi dieci anni, ricorda l’istituto, sono stati destinati oltre 5 milioni di euro a progetti e realtà locali. In questa cornice si collabora con SimulArte per dare spazio non soltanto allo spettacolo, ma anche alla memoria culturale della comunità.

Dal mondo CrediFriuli arriva anche il senso dell’operazione: essere presenti nei luoghi significa, spiegano, prendersi carico dell’identità dei territori in cui si opera. La scelta di dedicare una serata al jazz friulano va proprio in questa direzione, valorizzando un patrimonio artistico che appartiene alla regione e che continua a parlare anche alle nuove generazioni.

Udine, in Cavallerizza una serata sul jazz friulano con Bearzatti e D’Agaro

Come partecipare alla serata di Udine

L’ingresso è gratuito, ma la disponibilità dei posti non è illimitata. Per partecipare è richiesta la prenotazione, da effettuare scrivendo all’indirizzo [email protected].

Per Udine sarà anche un’occasione per vedere la Cavallerizza trasformarsi in un luogo d’ascolto e incontro dedicato alla musica del territorio, con protagonisti che hanno contribuito a renderla viva e riconoscibile ben oltre la dimensione regionale.

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