A Turriaco ottobre si apre al racconto della memoria: cinque serate pubbliche con autori e studiosi
Nella Sala Nilde Iotti un ciclo a ingresso libero tra storia, confini, testimonianze e dialogo con gli studenti del territorio.
Turriaco dedica il mese di ottobre a un percorso pubblico che mette insieme memoria, attualità e narrazioni personali. Nella Sala Nilde Iotti prenderà forma “Testimoni del tempo”, rassegna costruita attorno a cinque appuntamenti serali aperti alla cittadinanza.
L’iniziativa rientra nel progetto de La Città ideale ed è promossa assieme al Comune. L’idea è quella di offrire al pubblico strumenti per leggere il presente attraverso esperienze dirette, vicende familiari e pagine della storia contemporanea che continuano a interrogare anche il Friuli Venezia Giulia.
Gli incontri si terranno ogni giovedì di ottobre, sempre alle 18, con accesso gratuito. Il calendario coinvolge scrittori, giornalisti, ricercatori e docenti, in un programma che guarda sia alla dimensione locale sia a scenari internazionali.
Il programma delle serate
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 1 ottobre 2026 con Widad Tamimi, giornalista e scrittrice, protagonista dell’incontro “Storia della mia famiglia divisa tra due popoli”. Per l’occasione parteciperanno anche gli studenti del Polo liceale di Gorizia, chiamati a confrontarsi con un racconto che tocca identità, conflitto e appartenenza.
La settimana successiva, giovedì 8 ottobre, sarà la volta di Marilisa Bombi con “Donne tra due mondi. Storie sul confine goriziano”, tema che richiama da vicino una realtà di frontiera ben nota a questo territorio.
Giovedì 15 ottobre spazio a “Diario di un prof in Palestina” con Roberto Cirelli, docente, scrittore e attivista, affiancato da Sofia Benoni, docente e lettrice. Per questo incontro è previsto che i proventi dei diritti d’autore vengano destinati ad Assopace Palestina.
Il 22 ottobre il calendario proseguirà con “Una storia scomoda”, dialogo che vedrà presenti Antonio Caiazza, giornalista Rai FVG e scrittore, e Alessandro Maran, già senatore e saggista. La chiusura, giovedì 29 ottobre, sarà affidata a Raffaella Cargnelutti con “Dall’inferno di Buchenwald”, incontro che vedrà nuovamente il coinvolgimento degli studenti del Polo liceale di Gorizia.
Scuole coinvolte e attenzione ai giovani
Uno degli aspetti più caratterizzanti della rassegna riguarda proprio la partecipazione delle scuole. Non solo come presenza simbolica, ma come parte attiva di un dialogo tra generazioni che punta a rendere la memoria un’esperienza viva e condivisa.
Ad accogliere il pubblico e a introdurre gli appuntamenti saranno gli studenti dell’indirizzo Turismo dell’ISIS Pertini di Monfalcone. Per loro si tratta anche di un’occasione formativa concreta, legata a competenze organizzative e relazionali maturate sul campo.
L’assessore alla cultura Carla De Faveri ha sottolineato il valore di questa scelta, spiegando che il confronto con i ragazzi rafforza il senso stesso del progetto: la memoria, infatti, acquista forza quando diventa scambio e passaggio di conoscenza.
Un tassello del programma culturale sul territorio
La rassegna di Turriaco si inserisce nel più ampio percorso del festival La Città ideale, che nelle ultime settimane ha toccato anche altre località del territorio, tra cui Palmanova, con iniziative dedicate a temi civili, storici e internazionali.
Il progetto si sviluppa grazie a una rete di collaborazioni che comprende enti locali, scuole e realtà culturali, con il patrocinio delle Università degli Studi di Udine e di Trieste. Per Turriaco è un’occasione per portare in paese voci diverse e aprire uno spazio di confronto accessibile all’intera comunità.
Tutti gli appuntamenti sono in programma alle ore 18 nella Sala Nilde Iotti, con ingresso libero. Per il pubblico del mandamento e dell’area isontina, ottobre offrirà così cinque occasioni per ascoltare storie che parlano di confini, guerra, identità e responsabilità civile.