Formazione portuale, dal Friuli Venezia Giulia un percorso per 14 giovani della Somalia

Lezioni a distanza, periodi di studio in regione e una futura aula a Mogadiscio: il progetto punta sulle competenze legate a porto e logistica.

29 settembre 2026 18:11
Formazione portuale, dal Friuli Venezia Giulia un percorso per 14 giovani della Somalia -
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Il Friuli Venezia Giulia mette a disposizione il proprio patrimonio di competenze nel settore marittimo e logistico per un progetto che guarda alla Somalia. Al centro dell'iniziativa ci sono 14 giovani, divisi in modo equilibrato tra ragazze e ragazzi, che seguiranno un percorso formativo costruito tra attività online e momenti in presenza sul territorio regionale.

L'occasione per presentare il programma è stata la visita di una delegazione somala al Consiglio regionale, a Trieste, dove il tema della cooperazione si è intrecciato con quello della formazione professionale in un ambito strategico come quello portuale e retroportuale.

A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo, che ha portato anche il saluto del presidente dell'Assemblea legislativa Mauro Bordin. Con gli ospiti erano presenti Mohamed Ali Bur, direttore generale dell'Autorità del porto di Mogadisco, Abdulkadir Hagi Hassan, direttore generale delle Autorità portuali della Somalia, e Ahmed Faghi Elmi, presidente dell'Associazione nazionale oltre le frontiere Fvg Aps.

Logistica portuale, 14 giovani somali si formano tra Trieste e Mogadiscio

Un progetto che parte dai giovani

Il programma si chiama Forlis ed è sostenuto dalla Regione. L'obiettivo è trasferire conoscenze utili a costruire professionalità nel comparto della logistica legata ai porti, puntando prima di tutto sulla preparazione dei più giovani.

La formula scelta unisce didattica a distanza e periodi di studio in Friuli Venezia Giulia. A questa prima fase si aggiunge un passaggio successivo: la formazione di personale locale e la realizzazione di uno spazio didattico a Mogadiscio, così da poter sviluppare in futuro i corsi direttamente in Somalia.

Perché il legame passa da Trieste

Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come il porto e il sistema logistico rappresentino uno dei terreni più naturali di collaborazione con il Friuli Venezia Giulia. Trieste, per storia e vocazione internazionale, viene indicata come un punto di riferimento capace di condividere un'esperienza maturata nel tempo nel mondo dei traffici marittimi.

Russo ha richiamato anche il valore del confronto tra realtà diverse, osservando che proprio nei momenti segnati da tensioni e divisioni la formazione può diventare uno strumento concreto di conoscenza reciproca. In questo quadro, l'iniziativa assume un significato che va oltre l'aspetto tecnico del corso.

Un rapporto che si consolida

Durante la visita è emerso anche il ruolo della comunità somala presente in regione, ricordata come una presenza inserita e attiva, capace negli anni di favorire relazioni e occasioni di dialogo.

Dalla delegazione è arrivato un ringraziamento per l'accoglienza ricevuta a Trieste e in Consiglio regionale. Gli ospiti hanno indicato nella preparazione dei giovani e nella collaborazione tra realtà portuali due assi su cui far crescere ulteriormente i rapporti tra Somalia e Friuli Venezia Giulia, citando anche il possibile coinvolgimento dell'accademia nautica.

Secondo i rappresentanti somali, accanto al porto di Mogadiscio potrebbero aprirsi prospettive di interesse anche per altre realtà nautiche del Paese africano. Un segnale che allarga l'orizzonte del progetto e rafforza il profilo internazionale di una regione che, partendo dal mare, continua a cercare nuove connessioni.

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A conclusione dell'incontro c'è stato anche un omaggio simbolico legato alla città: alla delegazione è stata consegnata una copia del volume Trieste Mistica, a suggellare una visita che punta a trasformare il dialogo istituzionale in un percorso stabile di collaborazione.

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