Ferrovie in Friuli Venezia Giulia, settimana di verifiche della Polfer: sanzioni per ingressi non consentiti
Monitoraggi in tutta la regione durante la Rail Action Week: 340 operatori impegnati, attenzione su binari, passaggi a livello e siti ferroviari sensibili.
Settimana di controlli rafforzati lungo la rete ferroviaria del Friuli Venezia Giulia, dove la Polizia Ferroviaria ha concentrato l'attività su comportamenti considerati tra i più rischiosi per chi si muove vicino alle linee e per la regolarità del servizio. Il bilancio regionale parla di verbali per 3.300 euro, legati soprattutto a ingressi non autorizzati nelle aree ferroviarie.
L'operazione si inserisce nella Rail Action Week, iniziativa coordinata a livello europeo attraverso RAILPOL, che ha coinvolto anche il territorio friulano con un dispositivo ampio: complessivamente sono stati impiegati 340 operatori.
Controlli distribuiti in tutta la regione
Le verifiche non si sono limitate alle stazioni principali, ma hanno riguardato diversi punti della rete del Friuli Venezia Giulia. L'attenzione si è concentrata sugli accessi vietati, sugli attraversamenti irregolari dei binari e sul rispetto delle regole in prossimità dei passaggi a livello, ambiti nei quali anche una sola imprudenza può avere conseguenze gravi.
Accanto ai servizi ordinari, la Polfer ha intensificato la presenza proprio nei contesti più esposti a condotte scorrette o pericolose. Da qui le sanzioni amministrative contestate durante la settimana di attività.
Che cos'è la Rail Action Week
L'iniziativa europea, indicata con la sigla RAW, si è svolta dalle 7 del 21 settembre alle 7 del 27 settembre. Si tratta di un'azione congiunta tra polizie ferroviarie di più Paesi, pensata per aumentare i livelli di tutela nel trasporto su rotaia e ridurre i fattori di rischio lungo infrastrutture e impianti.
Il lavoro coordinato punta non solo alla sicurezza dei viaggiatori, ma anche alla continuità della circolazione ferroviaria. Per questo i controlli vengono indirizzati verso le situazioni che possono interferire con il traffico dei treni o mettere in pericolo le persone.
Verifiche anche su merci e infrastrutture
Nel programma degli accertamenti rientravano pure i convogli adibiti al trasporto di merci particolarmente pericolose, oggetto di controlli specifici. Un fronte delicato, perché riguarda sia gli aspetti di sicurezza sia la tenuta complessiva del sistema ferroviario.
Parallelamente sono stati monitorati alcuni punti considerati sensibili della rete, tra cui gallerie, ponti e altri nodi infrastrutturali. L'obiettivo era verificare eventuali criticità e mantenere alta l'attenzione sui tratti più delicati.
Informazione ai viaggiatori a Trieste
Alla parte operativa si è affiancata anche un'attività rivolta direttamente all'utenza. Nella stazione centrale di Trieste è stato infatti allestito un punto informativo dedicato ai passeggeri in transito, con una funzione di sensibilizzazione sui comportamenti corretti da tenere in ambito ferroviario.
Il senso dell'iniziativa, anche per il Friuli Venezia Giulia, è duplice: da un lato reprimere le violazioni, dall'altro ricordare che l'accesso improprio alle aree ferroviarie e gli attraversamenti non consentiti non sono semplici infrazioni, ma gesti che possono compromettere la sicurezza di tutti.