A Trieste il weekend della scienza: Trieste Next 2026 accende il confronto su mente e intelligenza artificiale
Nel cuore del capoluogo giuliano tre giornate di incontri e divulgazione: la 15ª edizione mette al centro il rapporto tra cervello umano e IA.
Trieste torna a portare la ricerca fuori dai laboratori e dentro gli spazi più vissuti della città. Da oggi, venerdì 25 settembre, e fino a domenica 27, il centro del capoluogo ospita la nuova edizione di Trieste Next, appuntamento che per tre giorni intreccia divulgazione, innovazione e dibattito pubblico.
Il festival, arrivato alla quindicesima edizione, si muove tra piazza Unità d’Italia e le aree del centro, scegliendo come filo conduttore un tema che tocca da vicino scienza, tecnologia e società: il rapporto tra il cervello e l’intelligenza artificiale.
Un tema che parla al presente
L’edizione 2026 guarda a una questione ormai entrata stabilmente nella vita quotidiana: in che modo il pensiero umano, la ricerca neuroscientifica e i sistemi di IA si incontrano, si influenzano e cambiano il nostro modo di vivere.
Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen ha sottolineato come la manifestazione sia sempre più riconoscibile nel tessuto cittadino e insieme capace di allargare il proprio respiro oltre i confini locali. Il senso del festival, ha evidenziato, sta proprio nel rendere la scienza parte del discorso pubblico e non materia separata dalla società.
Secondo Rosolen, i temi affrontati in questa edizione raccontano un passaggio profondo: la ricerca non occupa più uno spazio distante dalla quotidianità, ma incide direttamente sui cambiamenti in corso e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
La rete scientifica triestina in primo piano
Uno degli elementi che caratterizzano Trieste Next resta il peso del sistema scientifico locale, che nel capoluogo giuliano rappresenta da anni un tratto identitario forte. Anche quest’anno il festival si regge sul contributo di università, enti di ricerca e realtà che fanno di Trieste un riferimento nazionale nel dialogo fra conoscenza e innovazione.
Al momento inaugurale erano presenti il sindaco Roberto Dipiazza, la rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli, il vicedirettore del gruppo Nord est multimedia Fabrizio Brancoli, il presidente di Ogs Nicola Casagli, il direttore della Sissa Andrea Romanino e Francesca Iannelli per Area Science Park.
La partecipazione di questi soggetti conferma la dimensione corale della manifestazione, sostenuta da una rete che unisce istituzioni, formazione superiore e ricerca avanzata.
Tre giorni nel cuore della città
Il festival proseguirà fino a domenica con appuntamenti distribuiti tra la piazza principale e le vie vicine del centro. Non solo incontri divulgativi, ma anche occasioni di confronto su questioni che riguardano cittadini, mondo accademico e sistema produttivo.
Nel programma di Trieste Next 2026, il legame tra sapere scientifico e trasformazioni sociali emerge come il vero asse portante. L’obiettivo è portare temi complessi in una dimensione accessibile, mantenendo però al centro la qualità del confronto.
Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia, la manifestazione rappresenta anche una vetrina del ruolo che il territorio continua a esercitare nel panorama della ricerca. Fino al 27 settembre, il centro cittadino diventa così uno spazio aperto in cui riflettere su come mente umana e intelligenza artificiale stiano ridisegnando il presente.