A Trieste due giorni per capire dove stanno andando biotech e medtech del Friuli Venezia Giulia
Il 9 e 10 novembre confronto su progetti finanziati dalla Regione, startup, ricerca pubblica e investitori tra Palazzo della Regione e Urban Center.
Trieste torna al centro del confronto regionale sull’innovazione nelle Scienze della Vita con un appuntamento che mette insieme istituzioni, laboratori, imprese e finanza. Il 9 e 10 novembre il capoluogo giuliano ospiterà una due giorni pensata per misurare gli effetti dei sostegni pubblici alla ricerca e per far incontrare chi sviluppa tecnologie con chi può accompagnarle verso il mercato.
L’iniziativa, intitolata “Friuli Venezia Giulia Connecting Life Sciences. Dalla ricerca al mercato: il Friuli Venezia Giulia come laboratorio di innovazione e imprenditorialità nelle Scienze della Vita”, coinvolge la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Cluster Scienze della Vita FVG, il Polo Tecnologico Alto Adriatico e TEHA – The European House Ambrosetti. Le sedi saranno due: lunedì 9 novembre il Palazzo della Regione in piazza Unità d’Italia, martedì 10 novembre l’Urban Center di corso Cavour.
Per il Friuli Venezia Giulia il tema è concreto: capire se i fondi destinati a ricerca e trasferimento tecnologico stanno generando nuove occasioni industriali, partnership e iniziative imprenditoriali capaci di crescere. Non si parlerà quindi solo di scenari, ma anche di risultati già emersi e di passaggi ancora necessari per portare un’idea fuori dal laboratorio.
Il primo giorno: verifica sui bandi e confronto tra pubblico e impresa
La giornata del 9 novembre si aprirà nel pomeriggio con una lettura complessiva dei percorsi sostenuti attraverso i bandi collegati alla legge regionale 22/2022. È uno dei passaggi più attesi, perché offrirà una fotografia intermedia dell’ecosistema regionale delle Scienze della Vita, mettendo in relazione i progetti finanziati con le prospettive europee e con il ruolo delle reti territoriali.
Nel programma sono previsti interventi dedicati alla competitività del sistema regionale, alla capacità di attrarre investimenti e al rapporto tra ricerca pubblica e sviluppo industriale. Tra i relatori figurano l’assessore regionale Alessia Rosolen e il Cluster Manager del Cluster Scienze della Vita FVG Stefano De Monte.
Il confronto entrerà poi nel merito di un nodo decisivo per il settore: che cosa serve perché una tecnologia sanitaria diventi un progetto economicamente sostenibile. Porteranno il loro contributo, tra gli altri, Stefano Gustincich dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Johnny Della Giustina di Confindustria Dispositivi Medici.
Ci sarà spazio anche per esperienze aziendali e startup già attive, con voci che arrivano da ambiti diversi, dall’intelligenza artificiale applicata ai dati biomedici alla diagnostica di laboratorio, fino alle tecnologie per le malattie neurodegenerative. L’obiettivo è mettere a fuoco quali strumenti abbiano realmente aiutato la crescita dei progetti e quali collaborazioni territoriali abbiano inciso di più.
Martedì focus sui pitch e sugli incontri con investitori
La seconda giornata avrà un taglio più operativo. All’Urban Center, martedì 10 novembre, ricercatori, startup e imprese presenteranno i loro progetti davanti a potenziali partner industriali e finanziari. Il format prevede momenti di pitch e sessioni di matchmaking B2B e B2VC.
I contenuti seguiranno le diverse fasi di maturazione dell’innovazione: dai risultati della ricerca che cercano una valorizzazione imprenditoriale, alle giovani imprese innovative interessate a crescere e ad attrarre capitali, fino alle aziende già strutturate che valutano collaborazioni con nuovi soggetti tecnologici.
Tra i progetti annunciati compaiono Lighthouse Biotech, impegnata sulla biopsia liquida per l’isolamento di cellule tumorali circolanti vive, Recornea per la chirurgia oftalmica, BrainDTech sui biomarcatori per le patologie neurologiche e Transactiva nelle biotecnologie con attenzione alle malattie rare. Dal mondo della ricerca pubblica sono attesi contributi dell’Università di Trieste, dell’IRCCS Burlo Garofolo e della SISSA, mentre sul versante industriale parteciperanno anche realtà come Alifax, Biofarma Group ed Eurospital.
Una rete regionale che guarda oltre i confini del territorio
La chiusura del 10 novembre sarà affidata a una discussione sulle connessioni tra il sistema regionale e le reti nazionali ed europee dell’innovazione. Il punto non sarà soltanto presentare buoni progetti, ma capire come accompagnarli nel tempo verso incubazione, alleanze industriali, accesso ai capitali e sbocchi di mercato.
Per una regione che punta a consolidare il proprio profilo nella ricerca applicata alla salute, l’appuntamento triestino rappresenta anche un test sulla capacità di fare sistema. Dalla diagnostica oncologica alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in biomedicina, fino ai dispositivi medici e alle neuroscienze, il messaggio che arriva da Trieste è chiaro: il valore della ricerca si misura sempre di più nella sua possibilità di diventare impresa, cura e sviluppo per il territorio.
Il calendario prevede l’avvio lunedì 9 novembre dalle 14.30 nel Salone di Rappresentanza della Regione, con accoglienza dalle 14, e martedì 10 novembre dalle 9.15 all’Urban Center, con accesso dalle 8.45. Il programma, come indicato dagli organizzatori, è ancora suscettibile di aggiornamenti.