A Trieste due giornate di studio su come difendere archivi, musei e biblioteche nelle emergenze

Il 22 e 23 ottobre il confronto promosso da smaTs e MAB FVG riunisce esperti, istituzioni e operatori culturali tra tutela, digitale e gestione del rischio.

21 ottobre 2026 11:20
A Trieste due giornate di studio su come difendere archivi, musei e biblioteche nelle emergenze -
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La tutela del patrimonio culturale oggi non riguarda soltanto la conservazione ordinaria. A pesare sono scenari molto più complessi: guerre, eventi climatici estremi, vulnerabilità informatiche e nuove criticità che coinvolgono musei, archivi, biblioteche e collezioni. Su questi temi Trieste ospiterà il 22 e 23 ottobre 2026 un convegno dedicato agli strumenti necessari per proteggere i beni culturali in tempi di crisi.

L'appuntamento, intitolato “Il patrimonio culturale nelle crisi contemporanee: rischi, protezione e resilienza”, è promosso dall’Università degli Studi di Trieste attraverso il Sistema Museale di Ateneo (smaTs) insieme a MAB FVG, il coordinamento regionale che riunisce AIB, ANAI e ICOM-Italia. L'obiettivo è mettere in dialogo profili giuridici, competenze tecniche, istituzioni e operatori chiamati a intervenire quando il patrimonio si trova esposto a pericoli sempre più articolati.

Per il Friuli Venezia Giulia il tema ha un rilievo diretto: la protezione della memoria materiale e documentaria del territorio passa infatti dalla capacità di prevenire i danni, pianificare gli interventi e costruire reti tra enti pubblici, professionisti della cultura e realtà specializzate.

Il focus regionale tra prevenzione e risposta operativa

Nel programma trovano spazio anche esperienze e contributi che parlano da vicino al territorio. Tra questi l'intervento di Paola Ventura, Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, che porterà una riflessione sul passaggio dalla gestione dell'emergenza alla prevenzione. Prevista anche la presenza di Giorgio Zarantonello e Luigi Portacci del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Udine, con un approfondimento sul ruolo del Comando TPC nei contesti di conflitto.

La seconda giornata darà voce anche a esperienze maturate in regione. Lorenzo Michelli, per ERPAC – Regione Friuli Venezia Giulia, interverrà su conservazione e valorizzazione di archivi e collezioni. Michela Lorenzon, del Comune di Palmanova, presenterà invece il progetto Recovery Art Palmanova, dedicato alla gestione del patrimonio culturale in situazioni emergenziali.

Il calendario del 22 ottobre

I lavori si apriranno giovedì 22 ottobre alle 15 con i saluti istituzionali. La prima sessione sarà centrata sul quadro normativo e sulla tutela internazionale dei beni culturali. Francesca Fiorentini, coordinatrice di smaTs, introdurrà il tema con una riflessione storica sullo sviluppo della protezione del patrimonio e sul rapporto tra arte, politica e identità culturali.

Seguiranno i contributi di Kristin Hausler del British Institute of International and Comparative Law di Londra, dedicato all'efficacia degli strumenti giuridici nei conflitti armati, e di Andrzej Jakubowski dell’Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia, che approfondirà il ruolo dell’Unione europea. Nella stessa giornata Arianna Visconti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore analizzerà l’evoluzione delle strategie penali contro i reati che colpiscono il patrimonio.

Il pomeriggio entrerà poi nelle esperienze concrete. Tetiana Shevchenko, della State Archival Service of Ukraine, affronterà la protezione degli archivi durante la guerra partendo dal caso ucraino. A chiudere la giornata sarà Antonella Pinna, presidente di ICOM Italia, con un intervento dedicato alla cultura della prevenzione e alla pianificazione delle risposte nelle fasi critiche.

Trieste, due giorni sul patrimonio culturale tra crisi, sicurezza e resilienza

Al termine della prima sessione è previsto anche uno spazio di confronto con il pubblico attraverso domande e risposte.

Dalla sicurezza digitale ai satelliti: cosa prevede il 23 ottobre

Venerdì 23 ottobre i lavori riprenderanno alle 9 con una sessione costruita intorno a casi applicativi e nuovi strumenti di protezione. Cristina Resti di ARTE Generali Italia e Silvia Stener, storica dell’arte e archivista di Assicurazioni Generali, interverranno sul rapporto tra opere d’arte, coperture assicurative e tutela.

Tra i relatori figurano anche Daniele Spizzichino e Marica Mercalli di Scudo Blu Italia, che illustreranno le attività di individuazione e protezione dei beni culturali a rischio. Sul versante tecnologico, Michela De Bernardin parlerà di monitoraggio e tracciamento del patrimonio nei conflitti contemporanei, mentre Chiara Cabbia dell’Università IUAV di Venezia si soffermerà sulla sicurezza e sull’accessibilità degli archivi digitali.

La mattinata comprenderà inoltre gli interventi di Elisabetta Lippolis, presidente di IBBY Italia, sulle reti internazionali che promuovono la lettura in contesti fragili, e di Francesca Cadeddu per AIB insieme a Ilaria Gaudiello di Biblioteche Senza Frontiere, con una riflessione sul ruolo delle biblioteche come luoghi di accoglienza e supporto nelle fasi di crisi.

Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 17, il programma proseguirà con l'incontro dedicato a dati, prodotti e servizi satellitari per la protezione del patrimonio naturale e culturale, da Copernicus al Technological Hub sui beni culturali. Saranno presentati il piano straordinario di telerilevamento del Ministero della Cultura, il ruolo di Copernicus con l'intervento di Taramelli di ISPRA, l’attività delle Entrusted Entities illustrata da Roberta Onori di SatCen e il Technological Hub di EUSPA con Chiara Solimini.

Una rete di competenze per la tutela del patrimonio

L'iniziativa punta a costruire un confronto stabile tra diritto, ricerca, istituzioni, forze dell’ordine e professioni culturali, partendo dall'idea che la difesa del patrimonio non possa più essere affrontata per compartimenti separati. La trasformazione dei rischi impone infatti risposte condivise, capaci di unire prevenzione, intervento e capacità di adattamento.

Il coordinamento scientifico del convegno è affidato a Francesca Fiorentini per smaTs e a Grazia Tatò per MAB FVG. Per smaTs l’organizzazione è seguita da Cristina Cocever ed Elisa Zilli, mentre per MAB FVG da Barbara Bigi, Martina Contessi e Paola Visentini. L’evento si svolge con il patrocinio di ARTE Generali, Comune di Palmanova e Scudo Blu Italia.

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