A Torlano il paese si raccoglie nel ricordo della strage del 1944

A Nimis cerimonia tra chiesa e cimitero per le 33 persone uccise il 25 agosto 1944 durante l’occupazione nazifascista.

25 agosto 2026 19:22
A Torlano il paese si raccoglie nel ricordo della strage del 1944 -
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La memoria, a Torlano, continua a passare dai nomi e dalla presenza della comunità. Nel paese di Nimis si è tenuta la commemorazione dedicata all’eccidio del 25 agosto 1944, una ferita ancora viva per il Friuli, quando vennero uccise 33 persone tra uomini, donne e bambini.

La cerimonia ha riunito cittadini, parrocchia, associazioni e amministratori locali in un percorso simbolico tra la chiesa e il cimitero, luoghi che custodiscono il senso più profondo di una ricorrenza sentita ben oltre il solo momento ufficiale.

Una data che resta centrale per la comunità

L’anniversario richiama una delle stragi che colpirono il territorio friulano negli anni dell’occupazione nazifascista. A distanza di 82 anni, il ricordo delle vittime conserva un peso civile preciso: non soltanto omaggio a chi perse la vita, ma anche richiamo alla responsabilità pubblica di trasmettere quella storia.

Nel corso della giornata è stato ribadito come il sacrificio di quelle 33 persone continui a interrogare il presente. La commemorazione è stata vissuta come un momento necessario per tenere unito il filo tra memoria locale e valori democratici maturati nel dopoguerra.

Le presenze istituzionali a Nimis

Tra i partecipanti c’era anche il consigliere regionale Massimiliano Pozzo, intervenuto insieme ad altri rappresentanti del Partito democratico: Franco Lenarduzzi, sindaco di Ruda e presidente, Tiziana Clarot della segreteria regionale, Rudi Macor della segreteria provinciale e il sindaco di Terzo d’Aquileia Giosualdo Quaini.

Pozzo ha richiamato il significato del ricordo delle vittime innocenti e la necessità di difendere ogni giorno le libertà conquistate. In questa lettura, appuntamenti come quello di Torlano non hanno un valore soltanto celebrativo, ma rappresentano un passaggio essenziale per comprendere le radici della Repubblica.

Torlano di Nimis ricorda l’eccidio del 25 agosto 1944: commemorazione per 33 vittime

Il tema della giustizia e delle responsabilità storiche

Nel suo intervento diffuso a margine della cerimonia, il consigliere regionale ha posto l’accento anche su un altro aspetto: la necessità di non lasciare ai margini della memoria pubblica l’eccidio di Torlano. Secondo Pozzo, troppo a lungo le istituzioni sovraregionali avrebbero mostrato un’assenza che ha contribuito a far scivolare questa vicenda tra quelle meno ricordate.

Da qui anche il riferimento al mancato pieno riconoscimento giudiziario e storico delle responsabilità, con i colpevoli che, nella lettura proposta dal consigliere, riuscirono a sottrarsi alla giustizia. Un passaggio che aggiunge alla commemorazione un significato ulteriore, legato non solo al lutto ma anche al dovere della verità.

La partecipazione registrata a Torlano ha confermato quanto questa pagina resti profondamente sentita nel territorio. Tra la chiesa e il cimitero del paese, la comunità si è ritrovata ancora una volta per affidare al ricordo una promessa semplice e concreta: non lasciare che il tempo attenui il senso di ciò che accadde.

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